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Scaduto pagamento saldo Tasi e Imu. Centrodestra: "Tasse salate e servizi scadenti"

'No tax' dai con protesta dei consiglieri comunali di fronte al Palazzo dell'Economia. Carrieri: "In altri Paesi si pagano meno imposte e prima. I cittadini fanno il loro regalo di Natale al Comune"

E' scaduto ieri il termine per la scadenza del pagamento del saldo Imu e Tasi: in concomitanza con la data 'x' per molti contribuenti baresi, i consiglieri comunali del Centrodestra hanno inscenato una protesta in Corso Vittorio Emanuele, davanti agli uffici della ripartizione Tributi. Una manifestazione denominata 'No Tax day' con l'obiettivo di esprimere una posizione contraria alle modalità di pagamento e alla stessa onerosità delle tasse locali: "Mentre in Norvegia e in molti altri Paesi - spiega il consigliere comunale di Impegno Civile, Giuseppe Carrieri - la data di pagamento delle imposte locali è anticipata (anche di molto) rispetto al Natale, da noi (a Bari) è prevista per il 16 Dicembre la scadenza del pagamento del saldo Tasi e Imu. Sicchè invece di consentire ai Cittadini di avere un po’ più di soldi in tasca da spendere in regali e acquisti (in modo cosi’ da far crescere l’economia cittadina), è l’Amministrazione Comunale a pretendere il suo regalo di Natale".

Per l'Imu il Comune incasserà 40 milioni da aggiungere agli altri 40 da versare a giugno, mentre per la Tasi le entrate raggiungeranno i 15 milioni più i 20 di 6 mesi fa: "Se ci aggiungiamo l’incasso previsto per la Tari (il cui pagamento è già stato in parte richiesto) pari a circa 65 milioni di euro - aggiunge Carrieri - ci si accorgerà che per i principali tributi locali, il Comune di Bari ha chiesto ai Cittadini – e sottratto all’economia della Città- una montagna di soldi: parliamo di circa 180 milioni di euro. Un’enormità di denaro che dovrebbe servire direttamente (Tari) per coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Direttamente (Tasi) per i costi della sicurezza urbana, della manutenzione stradale e del verde. Indirettamente (Imu) anche per ripianare i costi e i debiti delle società partecipate. Servizi i cui livelli di efficienza sono bassissimi (al contrario dei costi altissimi), come comprovato dalle indagini di customer satisfaction recentemente commissionate dal Comune di Bari e come certificato da innumerevoli classifiche nazionali".

Di qui la decisione di protestare e distribuire numerosi volantini, con l'obiettivo di "far conoscere meglio ai Cittadini Baresi che l’Amministrazione Decaro è capace solo di tassare ai massimi (e non contenta pensa di introdurre nuove gabelle: tassa di soggiorno). Ed è invece incapace di tagliare/razionalizzare seriamente la gigantesca spesa corrente comunale (circa 360 milioni di euro annui), a fronte della quale la Città riceve peraltro servizi pessimi o al più mediocri" conclude Carrieri".

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