Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Università, al via i test di ingresso. Protesta degli studenti di Link: "Riparte la lotteria"

Questa mattina le prove per Professioni sanitarie. Sorveglianza rafforzata e commissione di vigilanza ad hoc dopo l'episodio del plico manomesso durante i test di Medicina, ad aprile scorso. Mentre gli studenti annunciano nuove proteste contro il numero chiuso

Primo giorno di test di ingresso all'Università di Bari. Si comincia questa mattina con le prove di accesso ai corsi di laurea in Professioni sanitarie, si proseguirà nei prossimi giorni con gli altri corsi di laurea: Psicologia, Chimica, Farmacia, Scienze della Formazione. Per i test di oggi, le domande presentate sono state 3685, per 849 posti disponibili.

Le prove si svolgeranno in 47 aule in vari plessi dell'Ateneo. E dopo il caso di aprile, con la scoperta di un plico manomesso durante i test per Medicina, l'Ateneo è corso ai ripari, rafforzando le misure di sicurezza per evitare il ripetersi di episodi simili. Da venerdì i 254 pacchi contenenti le prove sono custoditi in una stanza dell’Ateneo, sorvegliati h24 dalle telecamere. Il rettore Uricchio ha nominato inoltre una commissione di vigilanza, che include anche un funzionario della Prefettura, incaricata di seguire tutte le fasi dei test.

Intanto gli studenti di Link annunciano per oggi nuove proteste contro il numero chiuso. "'Un altro mattone nel muro' recita una canzone di protesta dei Pink Floyd contro la rigida istruzione che non incentiva la conoscenza critica a vantaggio di un becero nozionismo e il numero chiuso in Italia rappresenta proprio quel muro che si contrappone allo sviluppo tanto degli individui tanto del Paese. - si legge in una nota - Per questo simbolicamente LINK assieme agli studenti che parteciperanno ai test abbatterà simbolicamente, a seguito dello svolgimento dei test, un muro di cartone che rappresenta lo sbarramento all'accesso all'Università".

"In un mondo estremamente complesso e in continua evoluzione - dichiara Alessandro Castellana coordinatore LINK Bari - è impensabile continuare a non investire nella conoscenza. L’istruzione può essere realmente efficace solo se capace di rivolgersi ad un numero sempre più ampio di persone: così non è in Italia, un Paese confinato in fondo alle classifiche europee per numero di laureati".

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