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Trasferimento diretto da Auchan a Simply, la proposta dei sindacati per sbloccare la trattativa

In un documento congiunto Cgil, Cisl e Ugl formulano una proposta per cercare di uscire dall'attuale situazione di stallo e salvare i 119 posti di lavoro. Giovedì prossimo il nuovo confronto con le aziende

La bozza di intesa raggiunta nell'ultimo incontro non è servita a sbloccare definitivamente la situazione. Nonostante gli accordi presi, infatti, le aziende non hanno dato seguito ai colloqui con i lavoratori ai quali avrebbero dovuto sottoporre le proposte contenute nel documento programmatico. E così i sindacati lanciano un'ultima proposta per cercare di far uscire la trattativa dall'impasse e salvare i 119 posti di lavoro dell'Auchan di Triggiano.

In un documento congiunto, Filcams Cgil, Fisascat Cisl  e Ugl Terziario formulano una nuova ipotesi di soluzione della vertenza "che faccia sintesi di tutte le posizioni in campo". La proposta, in sostanza, prevede il trasferimento diretto, con l'applicazione dell'articolo 2112, dei circa 68  lavoratori che dovranno passare da Auchan a Ipersimply, lasciando fuori da questo passaggio Tricenter, che invece si farebbe carico temporaneamente - sempre con il ricorso all'articolo 2112 - dei 15  dipendenti che dal 1° giugno dovrebbero essere riassorbiti da Expert.

Una soluzione tecnica che potrebbe - ed è questo l'auspicio dei sindacati - trovare il favore di tutti le parti coinvolte. A cominciare da Tricenter (la società immobiliare proprietaria di BariBlu), che aveva respinto l'ipotesi di farsi carico, tramite il trasferimento d'azienda, di tutti i 119 lavoratori impiegati da Auchan. Ma la proposta potrebbe riportare al tavolo anche la Uil, che aveva abbandonato la trattativa contestando, nel documento programmatico, la mancata applicazione dell'articolo 2112 sul trasferimento del ramo d'azienda.

LA REPLICA DELLA UIL

La proposta elaborata da Cgil, Cisl e Ugl sarà sottoposta ai lavoratori domani, nel corso di un'assemblea convocata in mattinata. Poi tutto si vedrà nell'incontro di giovedì prossimo, 26 febbraio, quando aziende e sindacati torneranno a sedersi a riunirsi.

"Ci siamo presi la responsabilità, come sindacati, di elaborare una proposta che tenga insieme tutte le posizioni - commenta Giuseppe Boccuzzi, Fisascat Cisl - e che preservi i posti di lavoro. Noi crediamo che questa possa essere la via d'uscita. Le aziende adesso devono ascoltarci e rispondere alla nostra proposta. Se poi qualcuno vorrà ancora stare fuori dalla trattativa, dovrà prendersi le proprie responsabilità".

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