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Venerdì, 27 Maggio 2022
Economia

La diaspora dei pugliesi: dal 2002 oltre 82mila trasferimenti all'estero. Cgil: "Regione a rischio desertificazione demografica"

Sono i dati riportati dal sindacato, che terrà un incontro sui temi del mercato del lavoro, profili occupazionali, struttura delle imprese, emigrazione, povertà e pensioni

Sono 82mila i pugliesi che in 17 anni hanno lasciato il territorio per trasferirsi all'estero. Il dato, relativo al periodo 2002-2019, è stato diffuso dalla Cgil Puglia, nell'ambito di una conferenza stampa in programma mercoledì prossimo, sui temi del mercato del lavoro, profili occupazionali, struttura delle imprese, emigrazione, povertà e pensioni. Sono invece oltre 440mila i pugliesi che hanno cambiato regione: per l'Istat nel 2030 nelle sei province la popolazione nella fascia di età 15-34 anni si sarà ridotta di 102mila unità rispetto a oggi: vanno via soprattutto i più formati in un territorio dove gli occupati laureati sono meno di 2 su 10. Giovani under34 che sono la classe d'età più colpita da povertà in Puglia, dove il tasso di occupazione delle donne è al 32.5%, tra i più bassi tra tutte le regioni d'Europa.

Le parole del sindacato, riportate dall'Agenzia Dire, mostrano un "quadro d'insieme con una Puglia stretta tra precarietà, povertà lavorativa e rischio desertificazione demografica" a cui si sommano "le vertenze aziendali molte delle quali legate alla fase di transizione digitale e energetica". La conferenza stampa servirà a fare una "riflessione sulle risorse del Pnrr, sulla necessità di un confronto allargato rispetto ai progetti, che devono necessariamente essere orientati a sostenere una crescita del sistema produttivo affinché renda più competitive le imprese, aumenti la buona occupazione trascinando salari e opportunità per i più giovani".

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