Economia

Trenitalia, due nuovi Freccia per il nord. Minervini: "Risposta ancora insoddisfacente"

Nel nuovo orario in vigore dal 10 giugno previsti due nuovi collegamenti Lecce-Venezia. Ma per l'assessore regionale alla mobilità restano le carenze legate all'offerta notturna

Due nuovi treni Freccia diurni Lecce-Venezia e l'eliminazione della fermata obbligatoria a Bologna. Sarebbero queste le principali novità per la Puglia previste nella nuova offerta nazionale Trenitalia che entrerà in vigore a partire dal 10 giugno.

Qualcosa dunque sembra essersi smosso dopo le fortissime proteste dei mesi scorsi che hanno visto cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali pugliesi e delle altre regioni del Sud uniti nel contestare la "razionalizzazione" dell'offerta decisa dall'azienda, accusata di aver volutamente 'tagliato fuori' il Mezzogiorno, riducendo drasticamente il numero di collegamenti da e per il sud.

L'integrazione dell'offerta prevista a partire da giugno rappresenta dunque un primo passo in avanti verso l'accoglimento delle richieste degli utenti, anche se, secondo l'assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Minervini si tratta ancora di una risposta insoddisfacente. "Dalle informazioni che abbiamo raccolto ci sarebbe un primo timido riconoscimento delle ragioni che abbiamo sollevato - ha sottolineato l'assessore - Ma il quadro resta inadeguato se guardiamo nel complesso l'offerta notturna".

"Dalla Puglia - spiega Minervini - attualmente partono quattro treni giornalieri notturni (alcuni con orari davvero discutibili!) per il nord, tutti quanti con cambio a Bologna. Gli evidenti disagi legati ai cambi da compiere nel cuore della notte hanno già sortito un evidente effetto depressivo sulla domanda. Nella proposta della quale si ha notizia, due collegamenti vedrebbero la positiva prosecuzione per Milano, senza cambio a Bologna. Lo salutiamo come un riconoscimento delle esigenze degli utenti se non nascondesse una beffa. Infatti Trenitalia ridurrebbe le corse notturne da quattro a tre, mantenendo isolata la città di Taranto". "Se così fosse, restiamo fortemente insoddisfatti - conclude Minervini - Proprio nel giorno in cui Trenitalia annuncia importanti utili di gestione (156 milioni di euro) ancora una volta rinuncia alla naturale vocazione di unire il Paese lungo le dorsali ferroviarie con servizi quantitativamente e qualitativamente adeguati".

Nel frattempo però l'assessore saluta come un segnale positivo l'attivazione dei due nuovi collegamenti Lecce-Venezia, cui andranno poi ad aggiungersi le nuove tratte Bari-Torino che saranno introdotte grazie alla partnership con Arenaways. Due scelte che, secondo l'assessore, sono la dimostrazione di come "evidentemente una domanda di mercato dalla Puglia è presente ma Trenitalia fatica ancora ad intercettarla". "Non riusciamo a capire perché Trenitalia si rifiuti di intercettare i consistenti volumi di traffico per Roma con un'azione analoga di potenziamento dei servizi a mercato, costringendo così i pugliesi che vogliano recarsi nella capitale a scegliere fra due alternative: l'auto o l'aereo".

"Comunque vada martedì (29 maggio, giorno di presentazione del nuovo orario,ndr), resta una consapevolezza - conclude Minervini - La vertenza per ricucire la Puglia all'Italia continua e noi non ci daremo pace finchè non saranno riconosciuti i legittimi diritti dei cittadini pugliesi e meridionali".


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