Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

L'auto elettrica made in Bari? Il futuro resta incerto. I sindacati: "I lavoratori non possono più aspettare"

Il progetto di Tua Industries è ancora bloccato. Restano nebulose le prospettive per i 191 della ex Om Carrelli di Modugno che verrebbero impiegati per la produzione della vettura. Il 22 dicembre scadono gli ammortizzatori sociali

La data già cerchiata in rosso è quella del 22 dicembre: in quel giorno scadranno gli ammortizzatori sociali che permettono a 191 lavoratori della ex Om Carrelli di Modugno di mantenere le proprie famiglie e andare avanti. Entro quel limite andrà trovata una soluzione, in un modo o nell'altro, per superare il sempre più preoccupante impasse nel percorso di riconversione dello stabilimento destinato, secondo gli accordi dello scorso anno, ad ospitare la produzione di un'innovativa automobile firmata Tua Autoworks. La presentazione della vettura, a settembre scorso, durante la Fiera del Levante, aveva fatto ben sperare i lavoratori che da mesi attendono di poter cominciare l'attività. Ad ottobre, però, la doccia fredda, con l'intenzione da parte del fondo americano Lcv di uscire dall'investimento, con il rischio di far venire meno tutta l'operazione architettata dopo lunghissime trattative che hanno coinvolto, tra gli altri, Regione Puglia, Invitalia, sindacati e comune di Modugno.

Progetto da 40 milioni di euro, quale futuro?

Un progetto da complessivi 40 milioni di euro per ridare un futuro ai lavoratori e avviare una nuova linea produttiva nella zona industriale di Bari. Negli ultimi mesi 'Tua industries', controllata da Tua Autoworks che a sua volta è nelle mani del fondo Lcv, era stata messa in liquidazione: "Riteniamo - spiega Franco Busto, segretario generale Uilm Bari - che sia una scelta per favorire l'ingresso di nuovi soci, avendo presente il disimpegno di Lcv dagli investimenti in tutta Italia. D'altra parte, chiediamo risposte. E' attualmente in corso la due diligence dell'azienda automobilistica ma riteniamo si possa completare davvero a breve per proseguire. Non c'è più tempo da perdere". Le offerte non mancherebbero ma per ora tutto è avvolto dal massimo riserbo.

Magrone: "Rammaricato per la situazione"

Invece, la vicenda, aperta sei anni fa, sembra riproporre ogni volta lo stesso gioco dell'oca: "Ogni volta - aggiunge Busto - ritorniamo al punto di partenza. Stavolta c'è un prodotto innovativo, ci sono dei prototipi e dei progetti. Il rischio è di vederlo concretizzarsi altrove". Sarebbe davvero una beffa per chi attende da anni di ritornare alla normalità. Nel frattempo, a Modugno, si attende anche il completamento della bonifica dei capannoni, il cui costo, 1 milione di euro, sarebbe a carico dell'azienda. Non si conosce, però. la data di conclusione dei lavori: "Sono molto rammaricato - afferma il sindaco di Modugno Nicola Magrone - anche perché la novità della liquidazione l'ho appresa assieme ai lavoratori. Il Comune farà chiaramente le proprie valutazioni nel nome dell'interesse degli stessi dipendenti, pretendendo quello che è giusto. E' una battaglia che dura da molti anni e vogliamo che si concluda positivamente". Sulla vicenda intenviene anche il consigliere metropolitano barese Giuseppe Carrieri: "L'ipotesi di riconversione - afferma - riguardante la macchina elettrica 'made in Bari' era a mio avviso era poco verosimile ed è costata non poco alle finanze pubbliche, tra cassa integrazione e altro. Per i lavoratori si prospettano altri mesi di battaglia".

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