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Turismo, a Bari un albergo su due prenotato per il ponte del 25 aprile: "Speriamo in un miglioramento per il primo maggio"

L'analisi del presidente di Federalberghi Puglia per le due festività ravvicinate: "Situazione migliorata rispetto al pessimo periodo di Pasqua. Buono spiraglio per i turisti esteri quest'estate". Malatesta (Cesvir): "Turismo religioso ortodosso in arrivo il 22 maggio"

Per il ponte del 25 aprile le presenze turistiche migliorano rispetto a Pasqua, ma ancora vedono circa un albergo prenotato su due su Bari e provincia. A fornire la stima delle occupazioni per la Festa della liberazione è Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia, confermando che si tratta di un turismo di prossimità, "ovvero di pugliesi o di persone delle regioni vicine che si spostano in città". Dato che inevitabilmente è influenzato dal meteo degli ultimi giorni, che ha alternato momenti di sereno a forti acquazzoni, scoraggiando in diversi casi i turisti a spostarsi.

"Situazione migliorata rispetto a Pasqua"

"La situazione - aggiunge Caizzi - è però sicuramente migliore rispetto al dato di Pasqua, dove l'occupazione si è attestata intorno al 30%".  Previsioni che non sembrerebbero discostarsi troppo per la prossima festività infrasettimanale, ovvero il primo maggio, dove i tanti eventi in programma - tra cui il concerto del primo maggio barese - potrebbero fare da calamita per i turisti, anche in questo caso maggiormente in arrivo dalle altre province pugliesi o dalle regioni vicine.

Il turismo ortodosso

Diverso invece il discorso per il turismo religioso, come conferma Rocky Malatesta, presidente del Cesvir: "Per quanto riguarda i fedeli ortodossi devoti a San Nicola, non si registrano in queste due festività - ricorda a BariToday - un particolare afflusso. Ci aspettiamo una maggiore presenza intorno al 22 maggio, che è la festa di San Nicola più sentita dagli ortodossi". Un afflusso però che potrebbe non influenzare l'indotto alberghiero, poiché "si tratta di fedeli - aggiunge - che arrivano e ripartono in giornata; spesso non sostano in città".

Federalberghi: "Iniziamo a lavorare per il mercato italiano"

E per quanto riguarda gli stranieri? Per Caizzi le presenze registrate nel capoluogo e nella provincia in questi giorni sono un buon segnale in vista dell'estate, dove invece si teme un contraccolpo sul turismo di prossimità. "Quello che preoccupa è il mercato italiano - commenta - Per l'estate bisognerà cercare di capire la programmazione e l'offerta anche di eventi, per invogliare un turista che si deve sobbarcare la spesa dello spostamento. Altrimenti rischiamo che scelga di andare in vacanza in un'altra regione al posto della Puglia". 

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