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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Turismo accessibile, Anmic Bari: "In arrivo decreto interministeriale, fondi siano utilizzati subito"

La richiesta rivolta dall'associazione a Tutela e Rappresentanza delle Persone con Disabilità al sindaco Decaro

"In arrivo buone notizie sullo sviluppo dell’offerta turistica rivolta ai disabili": ad annunciarlo è Anmic Bari, ente a Tutela e Rappresentanza delle Persone con Disabilità. Il 20 aprile scorso - spiega l'associazione in una nota - i ministri del Turismo e per le Disabilità, Massimo Garavaglia e Erika Stefani hanno presentato il decreto interministeriale che stabilisce le modalità di accesso e fruizione al fondo previsto dalla Legge di Bilancio destinato alla realizzazione di interventi per l’accessibilità all’offerta turistica delle persone con disabilità. Prevista una dotazione pari a sei milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. 

"Le risorse - ricorda Anmica - si affiancano a quelle già disposte con il PNRR in favore della sostenibilità dell’offerta turistica nazionale. Un provvedimento che favorisce finalmente lo sviluppo di strutture in grado di ospitare un target cui, per troppi anni e gravemente, è stato negato il diritto di godere di servizi ricettivi adeguati. Come saranno distribuite le risorse? Il 35% - si legge nel decreto interministeriale - sarà destinato alle strutture costruite sotto forma di catene alberghiere e il 20% agli stabilimenti balneari e termali. Per gli altri beneficiari (esercizi extra alberghieri e strutture pubbliche o private dirette allo svolgimento di attività sportive di maggiore interesse per la fruizione turistica) l’ammontare delle risorse non sarà soggetto ad alcun limite. Oltre al provvedimento è stato predisposto anche un portale per rendere le strutture non solo accessibili ma anche rintracciabili, al fine di disegnare il quadro generale di un’offerta turistica che mette a disposizione servizi per tutti". 

"Siamo felici per questa grande novità – spiega Michele Caradonna, presidente di Anmic Bari –  perché non si tratta di interventi atti ad adeguare le strutture degli standard minimi per garantire l’accoglienza delle persone con disabilità, che sono già previsti dalla normativa vigente, ma si tratta di interventi orientati a implementare servizi utili per l’inclusione delle persone con disabilità nell’ottica di una piena accessibilità, a 360 gradi, per una offerta turistica che consenta alla persona con disabilità di vivere l’esperienza da protagonista. A livello locale un'altra buona notizia è stata diffusa qualche giorno fa dall’amministrazione comunale di Bari. Mi riferisco al protocollo d’intesa firmato il 21 aprile scorso tra la Città di Bari e l’ADM - Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli finalizzato alla lotta alla contraffazione e alle frodi a tutela del consumatore e delle imprese. In questo ambito ci stiamo attivando, come ANMIC, per chiedere al sindaco di Bari prima di tutto di avviare a stretto giro interventi immediati per promuovere l’utilizzo dei fondi previsti dal governo nazionale. E, in secondo luogo, ma non meno importante, di verificare l’accessibilità alle spiagge, battaglia avviata già dal 2017, per garantire già da questa estate una migliore accessibilità per le persone con disabilità in tutti i lidi della città".

Una battaglia durante la quale - ricordaq l'associazione - il presidente di ANMIC BARI Michele Caradonna, consigliere comunale dal 2014 al 2019, presentò diverse interrogazioni alla amministrazione comunale in merito all’accessibilità delle spiagge baresi molto spesso inadeguate sia come servizi che come accessi diretti al mare, in seguito furono adottate delle iniziative come la passerella “Sea Track Tobea” a Torre Quetta o “sedia Job” nella spiaggia di Pane e Pomodoro. Servizi purtroppo caratterizzati, nel corso degli anni, da malfunzionamenti e interruzioni. "Un’altra problematica da non dimenticare - evidenzia ancora Anmic - è quella relativa all’accessibilità alle spiagge con vettura per i possessori di contrassegno CUDE, infatti sebbene siano presenti gli stalli riservati, in alcune circostanze si è verificato che per accedere a detti stalli, veniva richiesto il pagamento del parcheggio".

"siamo sicuri che il Sindaco vorrà accogliere queste nostre sollecitazioni, utili in termini di accessibilità” conclude Caradonna “Progettazione e realizzazione di nuovi e più efficaci servizi per l’inclusione delle persone con disabilità, ma anche controlli affinché venga rispettata la normativa a tutela delle persone con disabilità e i servizi già realizzati con fondi specifici non vengano meno nel corso del tempo".

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