Puglia meta di vacanze: Alberobello e Polignano 'modelli' da seguire, a Bari ancora "turismo di passaggio"

Il presidente di Federalberghi Bari-Bat e Puglia, Francesco Caizzi, traccia il trend della stagione estiva nella nostra provincia, tra esempi di successo e un capoluogo che fatica a trovare la propria identità: hub per i flussi turistici, ma ancora poco attrattivo

ll castello svevo di Bari © Foto Ansa

Alberobello e Polignano regine per attrattività e presenze, Bari "hub" regionale per i flussi turistici ma ancora in affanno nell'affermarsi come meta per soggiorni più lunghi. Se per numeri e percentuali  bisognerà attendere la fine della stagione, il trend dell'estate turistica 2018 per Bari e provincia,  a ridosso della settimana di Ferragosto, clou delle vacanze estive,  appare ormai ben delineato. A tracciare un primo quadro è Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Bari-Bat e Puglia, che parla di un "andamento in linea con quello delle ultime stagioni", con la Puglia che conferma la sua capacità di attirare turisti italiani e stranieri, e un "segno positivo" anche per la nostra provincia.

I modelli Alberobello e Polignano

A trainare le presenze nel Barese - spiega Caizzi - sono soprattutto Alberobello e Polignano, due mete turistiche dal successo ormai consolidato. E che proprio per questo, sottolinea il presidente di Federalberghi Bari-Bat, rappresentano un esempio, un modello da seguire nella costruzione di una programmazione attrattiva e capace produrre concreti benefici per l'economia locale: "Queste due località devono far riflettere su come si può fare un'attività di programmazione che può dare dei benefici alla città per intero. Polignano, che 15 anni fa non era minimanente percepita come una destinazione turistica, grazie ad una programmazione corretta è riuscita a diventare un punto di riferimento. Tra il Festival (del Libro possibile, ndr), il lavoro per puntare sull'immagine di Domenico Modugno, l'evento internazionale dei tuffi del Cliff Diving, si è riusciti ad accendere i riflettori sulla città". Discorso simile quello di Alberobello, dove la scelta di una programmazione che "va oltre i soli Trulli", puntata su "iniziative di qualità, dal festival jazz all'iniziativa delle Mongolfiere" si è rivelata vincente, con una stagione avviata già a ridosso di Pasqua.

A Bari ancora "turismo di passaggio"

Eventi diversificati e di qualità, e programmazione a lungo termine, dunque, gli elementi su cui puntare per il presidente di Federalberghi. E se Polignano e Alberobello fanno scuola, sembra invece ancora far fatica a costruire una propria identità turistica la città Bari, nonostante il grande afflusso di turisti che proprio nel capoluogo arrivano - centrale il ruolo del 'Karol Wojtyla' - per poi però spostarsi altrove. "Un aeroporto internazionale come quello di Bari garantisce una serie di flussi importanti", afferma Caizzi, "ma in città noi riscontriamo ancora la presenza di turisti di passaggio,  con un soggiorno medio di 1,6, 1,8 giorni. Chi arriva in media non si ferma più di un giorno e mezzo. Perchè la città diventi qualcosa di diverso ha bisogno di attrattori turistici importanti, che poi vengano comunicati e programmati in maniera adeguata". Una programmazione che, evidenzia il presidente di Federalberghi, andrebbe elaborata e diffusa per tempo, in modo da intercettare il turista nel momento in cui la vacanza viene pianificata:  "Anche il cartellone estivo di quest'anno è per i baresi, o per i turisti che già si trovano in città, non è un cartellone che spinge qualcuno, ad esempio,  a muoversi dall'estero per raggiungere Bari. Non contesto e non conosco la qualità degli eventi, ma anche la comunicazione è stata fatta la settimana scorsa, quando le vacanze sono state ampiamente programmate. Chi arriva in Puglia probabilmente ha programmato la vacanza a gennaio, o a marzo". "Il punto - sottolinea ancora Caizzi - è un'identità che ancora la città di Bari non ha in pieno, non è ancora una destinazione turistica in grado di essere indipendente, anche se si stanno facendo passi da gigante. Abbiamo la possibilità di sfruttare il brand Puglia, su questo dovremmo lavorare".

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Il panorama degli operatori: "Ancora troppo abusivismo"

Nella sua analisi stagione turistica 2018, il presidente di Federalberghi menziona anche un altro aspetto, più strettamente legato a chi opera nel settore. "Come sempre purtroppo - afferma Caizzi - si riscontra la presenza sempre maggiore di abusivi. Ci sono ancora molti alloggi a nero, che di conseguenza occupano dipendenti a nero che vengono sfruttati e sottopagati". Una battaglia, quella abusivismo e sommerso nel settore, che Federalberghi porta avanti da tempo, denunciando i danni per l'economia dell'intero settore: "Operando fuori dalle regole - conclude Caizzi - questi soggetti fanno concorrenza sleale e non consentono all'impresa turistica di fare quel salto di qualità che permetterebbe a molte persone di lavorare e vivere tutto l'anno". 
 

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