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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Economia

Il settore extralberghiero di Puglia guarda alla ripresa post-pandemia. La proposta alla Regione: un 'patentino' per l'accoglienza

In una lettera inviata alla Regione l'idea lanciata dall'associazione Aep, con una certificazione per gli operatore da acquisire attraverso corsi di formazione: "Investire nella qualità dell’accoglienza armonizzando le normative"

Il comparto degli extralberghieri di Puglia si prepara al post pandemia puntando su un’accoglienza ancora più qualificata proponendo l’istituzione di un patentino che attesti la formazione dei gestori e dei proprietari di B&B e case vacanza. Un patentino che si può ottenere frequentando corsi di formazione ad hoc o dimostrando di averne compiuti: corsi di accoglienza turistica, di lingue, di turismo enogastronomico e di tutto quanto contribuisca a rendere eccellente l’accoglienza turistica in Puglia.

Un percorso che nelle intenzioni di Aep, l’associazione extralberghieri di Puglia, è finalizzato all’armonizzazione, all’evoluzione e all’innovazione delle norme dell’accoglienza turistica in Puglia; una regione leader quanto a offerta paesaggistica e che ha fatto del suo territorio uno dei motori dell’economia locale.

Attraverso una lettera inviata in Regione, Aep ha formalizzato la richiesta dell’istituzione del patentino e dell’aggiornamento normativo per gli operatori del settore: due grandi novità che potrebbero fare da apripista a livello nazionale armonizzando le attuali leggi e normative. Un patentino obbligatorio al fine dell’iscrizione nel Dms (digital managemen system) per ottenere il Cis, il codice identificativo della struttura, ormai obbligatorio in Puglia se si vuole trasformare abitazioni private in alloggi turistici.

Aep ha preparato anche una tavola sinottica che raccoglie leggi e consuetudini che sino a oggi hanno regolato il mercato extralberghiero. Uno strumento che illustra le varie tipologie delle
categorie che compongono l’offerta turistica extralberghiera e indica gli obblighi normativi da rispettare. Una tabella che rende più evidenti gli eventuali comportamenti scorretti da cui partire per ottimizzare le leggi di contrasto all’abusivismo. Tra gli obiettivi dei corsi di formazione degli operatori dell’extralberghiero: trasferire le conoscenze essenziali e aggiornate del settore da un punto di vista normativo, organizzativo, funzionale e gestionale; migliorare l’educazione all’accoglienza dell’ospite che soggiorna nelle strutture extralberghiere e negli appartamenti oggetto di locazione transitoria, prevenendo e soddisfacendo le diverse esigenze a seconda del tipo di turista; insegnare a utilizzare i nuovi strumenti di promozione e pubblicità del web marketing; promuovere e divulgare la cultura locale, per diventare “Ambasciatore culturale” del proprio territorio.

Gli extralberghieri di Puglia suggeriscono, inoltre, che la formazione preveda differenti moduli tra cui lo studio delle normative civili, penali e fiscali che regolano il comparto, di igiene e somministrazione di alimenti, prevedendo poi corsi di lingua, di igiene, di marketing territoriale e dei servizi, di web marketing e strategie per la promozione attraverso i social network, tecniche di accoglienza e di comunicazione relazionale e turistica.


 

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