Un patto integrato per lo sviluppo sostenibile e la crescita occupazionale del territorio della provincia Bat

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

I rappresentanti dei sindacati confederali e Confindustria Bari BAT, in attuazione del protocollo siglato il 5 aprile 2017 hanno definito un programma di azioni strategiche da sottoporre ai rappresentanti delle istituzioni. Barletta, 21 maggio – I vertici provinciali di CGIL, CISL e UIL e i vertici di Confindustria Bari BAT si sono riuniti per fare il punto sull’impiego dei Fondi Europei relativi alla Programmazione 2014-2020. Con questo accordo si concretizza la collaborazione sancita dal protocollo d’intesa siglato, lo scorso 5 aprile 2017, dalle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese territoriali, tenendo conto dei principi richiamati nel protocollo sottoscritto a livello regionale il 13 febbraio scorso. L’obiettivo principale è quello di costituire un “modello di governance per lo sviluppo sostenibile e la crescita occupazionale” in ogni Comune secondo lo schema descritto dal protocollo siglato dal PES regionale ed ANCI Puglia, il 22 ottobre 2015, promuovendo processi di “co-progettazione e valutazione partecipata dello sviluppo ” tra i rappresentanti del mondo politico- istituzionale (Prefettura, Regione, Provincia, Comuni) ed il Partenariato Economico Sociale territoriale, con lo scopo di individuare e realizzare iniziative concrete per rafforzare le potenzialità di sviluppo, di internazionalizzazione e di innovazione del sistema produttivo locale. I rappresentanti dei Sindacati Confederali della BAT e Confindustria Bari BAT hanno sottoscritto oggi un “Patto Integrato per lo Sviluppo Sostenibile e la Crescita Occupazionale del Territorio della Provincia BAT”, secondo il modello di sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD) incoraggiato dalle Istituzioni UE per l’AGENDA URBANA EUROPEA, con il fine di sottoporre un programma di azioni strategiche alla condivisione del Partenariato Pubblico e Privato della Provincia BAT. Le risorse non mancano, ma occorre lo sforzo congiunto di tutti i soggetti interessati al fine di un pieno utilizzo dei finanziamenti europei e nazionali: • POR PUGLIA 2014-2020 ed ASSE XII “SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE “ • PATTO PER LA PUGLIA • ZONE ECONOMICHE SPECIALI (che interessano anche il Polo portuale di Barletta con il suo sistema logistico retro-portuale), Occorre per questo predisporre entro la fine dell’anno un PARCO PROGETTI per impegnare le risorse comunitarie e nazionali disponibili onde evitare una dispersione di risorse regionali fondamentali per lo sviluppo del territorio. Allo studio ci sono al momento già alcune idee progettuali di rigenerazione urbana e di riqualificazione ecologica delle aree produttive. Questi sono, in sintesi, i punti principali del Patto sottoscritto oggi nella sede dell’Associazione degli Industriali, a Barletta, dal Presidente della Confindustria Bari e BAT Domenico De Bartolomeo dal presidente della Zona BAT di Confindustria Sergio Fontana, insieme con il vicepresidente Cosimo Santoro ed il tesoriere Sigfrido Cappa, dal segretario generale della CGIL provinciale Giuseppe Deleonardis, dal segretario generale Giuseppe Boccuzzi ed Antonia Sinisi per la CISL di Bari, dal segretario generale Emilio Di Conza per la CISL di Foggia e dal coordinatore territoriale della UIL provinciale Vincenzo Posa. "Quando parliamo di Bat,- ha detto Boccuzzi - parliamo di un territorio di quasi 400.000 abitanti che nonostante annoveri tra i 10 comuni più belli e più strategici della Puglia, in termini di valore aggiunto per le bellezze paesaggistico-naturali e storico-culturali e le specializzazioni produttive dal tessile-abbigliamento-calzaturiero all'agroalimentare, presenta a tutt'oggi dati sull'occupazione e la disoccupazione allarmanti. Sono appena 112.000 i cittadini della Bat che hanno un'occupazione, un tasso di attività di appena il 42,4%, due punti in meno della media pugliese e addirittura 16 punti in meno della media nazionale. Tra disoccupati, 23.000 (17,3% tasso di disoccupazione) e inattivi, 127.000, su questa provincia abbiamo 150.000 persone su quasi 400.000 che non producono reddito. Una situazione economica e conseguentemente sociale fortemente negativa che ci vede impegnati intensamente come Cisl insieme a Cgil e Uil, ad una serie di iniziative di promozione a livello istituzionale, soprattutto con i comuni, della crescita infrastrutturale del territorio per far crescere le occasioni di lavoro, sicuro e stabile, oggi sempre più difficile a trovarsi in questa provincia. In quest'ottica si inserisce quest'ultimo Patto per lo sviluppo e la crescita occupazionale della provincia Bat condiviso con la sezione Confindustria della Bat, con la quale si promuove al partenariato politico istituzionale (Regione, Provincia e Comuni) una Co-progettazione e valutazione partecipata dello Sviluppo, individuando le priorità di intervento, le aree e le attività previste, i progetti selezionati dal Piano di Azione locale. Gli obiettivi del Patto sono: 1) un piano per l'occupazione e l'occupabilità con le relative attività; 2) legalità e sicurezza negli appalti pubblici; 3)opere di mobilità sostenibile e potenziamento delle infrastrutture logistiche; 4) riqualificazione ecologica delle aree produttive; 5) rigenerazione territoriale dell'ambito costiero; 6) rigenerazione territoriale delle aree interne; 7) rigenerazione urbana sostenibile. Un patto ambizioso, ma con coordinate precise e puntuali su quali opere e su quali settori investire per utilizzare al meglio le risorse comunitarie, nazionali e regionali messe a disposizione di questo territorio."

Torna su
BariToday è in caricamento