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Ateneo, sit-in degli addetti alle pulizie: "No al taglio dell'orario di lavoro"

Protesta, questa mattina, dei dipendenti impiegati nelle sedi universitarie di Bari e Taranto, contro il piano che prevederebbe la riduzione del 42% delle ore d'impiego. Ugl: " "Impossibile pulire in così poco tempo. A rischio 180 lavoratori"

Sit in di protesta, questa mattina, davanti la sede dell'Ateneo, dei lavoratori impegnati nelle pulizie dei palazzi dell'Università di Bari, contro il piano di riduzione dell'orario di lavoro prevista dal nuovo piano predisposto, in sostituzione del contratto attuale, in scadenza il 30 giugno prossimo. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno organizzato la giornata di agitazione con una manifestazione a cui hanno partecipato circa un centinaio di lavoratori.

Sono 180 i dipendenti, tra le sedi di Bari e Taranto, interessati dal nuovo contratto: "Ci hanno chiesto - spiega Giovanni Vasienti dell'Ugl - una riduzione del 42% dell'orario di lavoro, con relativo taglio degli stipendi. Tutto ciò è inaccettabile, anche perché dovremmo pulire aule, ascensori e corridoi in pochi secondi. Abbiamo ottenuto un incontro con Uniba, ribadendoci che non si tratta di tagli dovuti a problemi economici". Il problema riguarderebbe la gara d'appalto e il bando che, spiega Vasienti "sarebbero, secondo l'Università, al momento non modificabili. Da Lunedì continueremo il sit-in a oltranza chiedendo la revisione dell'appalto, anche perché, crediamo il nostro futuro sia a rischio".

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