Economia

Università, precari in allarme: "A rischio il contributo regionale per il rinnovo dei contratti"

Secondo i dipendenti i fondi stanziati dalla Regione rischiano di essere 'spartiti in manieta scriteriata' tra i vari atenei pugliesi, penalizzando ancora una volta i lavoratori dell'Uniba. Il coordinamento precari attacca: "Il rettore Uricchio ha sottovalutato la nostra lotta"

Dopo mesi di presidi e manifestazioni di protesta, rischiano di trovarsi ancora una volta "senza lavoro e senza garanzie". Alla vigilia della riunione del Comitato Universitario Regionale di Coordinamento – Puglia (CURC), prevista per domani, i 60 precari tecnico-amministrativi dell'Università di Bari tornano a lanciare l'allarme sulla loro situazione lavorativa. Il rischio è che, spiegano, nell'incontro di domani, il milione di euro stanziato dalla Regione per il rinnovo dei loro contratti, in scadenza il 31 dicembre, venga in realtà "spartito scriteriatamente" tra i vari atenei pugliesi, che "improvvisamente - scrivono in una nota - accampano pretese sulla somma che criteri di equa proporzionalità".

I lavoratori, che lo scorso 23 dicembre hanno anche occupato l'aula del rettorato per chiedere l'immediato rinnovo dei contratti, puntano il dito contro il rettore Uricchio. "I presìdi, le manifestazioni e la lotta poste in essere finora dai precari dell’accademia barese - si legge ancora nel comunicato diffuso dal coordinamento precari - sono state sottovalutate dal Rettore Uricchio e, a questo punto, appare quanto mai difficile che questi possa tutelare il tesoretto che con tanta fatica è stato guadagnato dal Coordinamento Precari T.A. UNIBA, e che con altrettanto lavoro è stato ottenuto grazie alla sensibilità del Presidente Vendola e dell’assessore Sasso".

Alla scadenza dei contratti mancano ormai pochissimi giorni, ma non per questo i precari intendono rinunciare alla loro battaglia. "E’ assolutamente inammissibile - scrivono - che domani, nell’ambito della riunione del Comitato Universitario Regionale di Coordinamento – Puglia (CURC), il Rettore Uricchio si lasci scippare le somme stanziate. Se questo dovesse accadere, sarà palese l’intento di non voler sostenere il personale t.a. in scadenza che la stessa Università ha formato e reso indispensabile per sopperire alle centinaia di pensionamenti avvenuti nell’ultimo triennio".

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