Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia

Vertenza ex Auchan-Margherita Modugno, Uil: chiuso accordo per il passaggio a Despar, 35 lavoratori saranno ricollocati

Il sindacato annuncia l'intesa: 76 lavoratori saranno assorbiti da Maiora, altri 35 ricollocati da Margherita presso l'operatore che occuperà il restante spazio commerciale. Previsti incentivi all'esodo volontario per altri 26 dipendenti. Contrari Filcams Cgil e Fisascat Cisl, che hanno abbandonato il tavolo

C'è l'accordo per il passaggio dell'ex Auchan-Margherita di Modugno a Despar. Ad annunciarlo è, in serata, la Uiltucs Puglia. L'accordo prevede, secondo quanto si apprende, incentivi volontari per 26 lavoratori, la riassunzione da parte di Maiora di 77 unità, mentre per i restanti 35 lavoratori Margherita si è assunta l'ìmpegno alla ricollocazione presso l'operatore commerciale che andrà ad occupare la restante area del sito commerciale.

Soddisfatto il segretario generale Uiltucs Puglia, Giuseppe Zimmari: "E' un accordo che garantisce i lavoratori - commenta - dopo una lunga vertenza nella quale gli stessi non trovavano sbocchi per il loro futuro. E' il miglior accordo possibile, siamo soddisfatti del risultato raggiunto".

Ha invece abbandonato il tavolo, come annunciato nel pomeriggio in una nota,  la Filcams Cgil, che in un comunicato aveva espresso disappunto a proposito della "mancanza totale di garanzie per la ricollocazione del personale eccedente".

Ad abbandonare le trattative anche la Fisascat Cisl, che ha contestato a Margherita Distribuzione carenza di trasparenza nei passaggi relativi alla cessione del ramo d'azienda: "Sta di fatto - si legge nella nota diffusa dalla Fisascat Cisl - che le 35 unità "addetti" al no food che allo stato resterebbero esclusi dalla cessione del ramo d'azienda, rimarrebbero "in pancia" della Margherita Distribuzione, con collocazione in cassa integrazione a zero ore causale Covid -19 fino a dicembre 2020, profittando degli ultimi decreti governativi (il cd. "Decreto Agosto" del 07.08.2020), in attesa comunque degli ulteriori sviluppi rispetto al sistema delle ricollocazioni. La Fisascat Cisl Bari rappresentata dalla segretaria generale Miriam Ruta, che con Filcams Cgil Bari ha abbandonato il tavolo, ha fortemente contestato a Margherita Distribuzione l'intero impianto della cessione del ramo di azienda non essendo affatto trasparenti tutti i passaggi, soprattutto i criteri di scelta, nonchè cosa realmente è stato ceduto, atteso che non hanno mostrato l'atto notarile che andranno a sottoscrivere, e considerato che non si vede uno spiraglio oltre il 31.12.2020 da parte degli "esclusi": non possono costoro vivere solo ed esclusivamente di ammortizzatori sociali, come in passato, e da ultimo la cassa integrazione causale Covid -19, il quale non è lo strumento idoneo a sostegno di un percorso volto alla ricollocazione dell'occupazione, bensì esso è solo un tubicino dal quale passa poca "aria" per i reali bisogni di vita dei lavoratori".

*Ultimo aggiornamento 3/09, ore 11.42 

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