Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

"Nessuna certezza con il passaggio a Conad", dipendenti Auchan in sciopero: 400 posti di lavoro in bilico

Manifestazione proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, stamane, davanti ai due centri commerciali di Casamassima e Modugno. In giornata l'incontro a Roma, nella sede del Mise

Adesione quasi totale a Modugno, dell'80% a Casamassima: anche nei 2 centri commerciali dell'hinterland barese, come nel resto d'Italia, i lavoratori Auchan-Sma sono in sciopero per chiedere certezze sulla vertenza nazionale riguardante l'acquisizione dei punti vendita da parte di Conad. La questione riguarda ben 18mila lavoratori nell'intero Paese, 414 in provincia di Bari, divisi tra Casamassima (274) e Modugno (140), La giornata di sciopero è stata proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Il punto vendita di Modugno chiuderà per oggi alle 15 a causa della mancanza di personale dovuta allo sciopero, a garanzia della sicurezza. 

La situazione a Modugno e Casamassima

Davanti ai due centri commerciali del Barese il presidio di lavoratori e sindacati: "Ad oggi - spiega a BariToday Antonio Miccoli, segretario Filcams Cgil Bari - non si sa  nulla del piano industriale di Conad per acquisire i punti vendita. Il marchio è unico ma è formato da un consorzio di operatori, quindi tutto può variare di punto vendita in punto vendita. Ad esempio, per Casamassima sappiamo che per il primo trimestre 2020 ci dovrebbe essere il cambio di marchio, con l'avvio dell'ipermercato Conad ma non vi è certezza sulle sue dimensioni e sulla forza lavoro da impiegare". Più complicata appare, invece, la situazione di Modugno, tra i siti dove non si sa se e quando subentrerà Conad: "La risposta - aggiunge Miccoli - fino ad ora è stata una specie di 'vi faremo sapere'. Tutto ciò è inaccettabile". 

"Certezze anche sul contratto"

I sindacati, nell'incontro di oggi a Roma, al quale parteciperanno i rappresentanti del Mise e dell'azienda (alcuni lavoratori sono partiti per la Capitale in pullman), oltre a chiedere garanzie occupazionali, vogliono sicurezze sul contratto nazionale: "Conad - rimarca Miccoli - deve farsi garante. Ci risulta che in alcune strutture si applichino contratti pirata, firmati da piccoli sindacati in deroga, peggiorando le condizioni per i lavoratori". Preoccupazione è stata espressa anche dal segretario Uiltucs Puglia, Marco Dell'Anna: "La trattativa di acquisizione da parte di Conad - ha spiegato - per la quale ad ogi è coinvolta una prima tranche di 109 punti vendita tra cui gli iper di Casamassima e Taranto, è saltata perché l'azienda non vincola agli accordi i subaffittuari che rileveranno gli iper e non fornisce il piano industriale. Non possiamo dare risposte certe di lavoratori in termini occupazionali se non abbiamo il quadro complessivo dell’operazione portata avanti da Conad. È in gioco il futuro di 18.000 lavoratori nel paese, più di mille solo in Puglia tra gli ipermercati di Casamassima, Modugno, Mesagne e Taranto. L’adesione oggi è stata pressoché totale, attendiamo l’esito dell’incontro al mise ma se nn ci saranno risposte positive da Conad, porteremo avanti la protesta a difesa dei posti di lavoro coinvolti" conclude Dell'Anna.

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