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Vertenza Marozzi, trovata l'intesa tra sindacati e azienda: "Scongiurati rischi per i lavoratori"

Salvi 85 dipendenti che temevano per il licenziamento. Tra i punti dell'accordo "l’accompagnamento alla pensione, l'incentivo all’esodo e, per i più giovani, la possibilità di optare tra la ricollocazione nell’arco di 24 mesi nelle autolinee Sita Sud"

"Un accordo che salva tutti i lavoratori coinvolti" chiude la vertenza dell’azienda di trasporto pugliese 'Marozzì' dopo che nei mesi scorsi erano state avviate la procedure con il rischio di licenziamento per 85 lavoratori. Ad affermarlo sono i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Fna che sottolineano come la vertenza si sia conclusa "con esito positivo ed, in considerazione della gravità del contesto, è soddisfacente il risultato raggiunto. L'accordo di oggi con la società, dopo un’estenuante confronto durato più di 30 ore consecutive ed anche grazie al contributo dei Ministeri del Lavoro e delle Infrastrutture e Trasporti individua soluzioni dignitose per i lavoratori coinvolti dalla procedura".

Cosa prevede l'accordo

"Tra i termini dell’accordo - spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna - c'è l’accompagnamento alla pensione, l'incentivo all’esodo e, per i più giovani, la possibilità di optare tra la ricollocazione nell’arco di 24 mesi nelle autolinee Sita Sud con il riconoscimento del parametro posseduto e delle tutele previste dall’articolo 18, scongiurando l'applicazione delle tutele crescenti del Jobs Act; oppure, in tempi brevi, in aziende partner della Marozzi con la garanzia dell’applicazione del contratto collettivo di lavoro degli autoferrotranvieri e internavigatori e la possibilità, nei 30 mesi successivi, di esprimere un ripensamento e poter essere collocato in Sita".

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