Crisi Mercatone Uno, i commissari presentano istanza al Ministero e lasciano. Stamane sit-in dei lavoratori davanti alla Regione

Compiuto passaggio decisivo per consentire la pubblicazione del bando di gara sulla cessione dei complessi dell'azienda e permettere ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali

Si sono dimessi ieri i tre commissari in amministrazione straordinaria dei Mercatone Uno, l'azienda del mobile in gravi difficoltà economiche che due settimane fa ha chiuso tutti i punti vendita italiani, compresi quelli di Bari e Terlizzi dove erano impiegati complessivamente 100 lavoratori. I commissari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari hanno inoltre consegnato al Ministero dello Sviluppo Economico l'istanza per la proroga del programma di cessione, passaggio decisivo per consentire la pubblicazione del bando di gara per la cessione dei complessi dell'azienda imolese e permettere ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali.

I commissari: "Decisione nell interesse di azienda e lavoratori"

La decisione segue di qualche giorno l'accoglimento, da parte del Tribunale di Bologna, dell'istanza presentata dai commissari sulla cessazione dell'esercizio d'impresa, dopo che il 24 maggio scorso i giudici di Milano avevano decretato il fallimento della società, respingendo la richiesta di concordato preventivo inoltrata dall’azienda e disponendone il fallimento dopo pochi mesi di gestione da parte di Shernon. In una nota, i commissari straordinari spiegano che "con il medesimo senso di responsabilità che ha contraddistinto gli oltre quattro anni in cui hanno ricoperto l'incarico, hanno ritenuto di presentare al Ministro dello Sviluppo Economico le proprie dimissioni per consentire a nuovi Commissari di gestire la prossima fase. Si tratta - aggiungono - di una decisione presa in piena collegialità e con spirito di servizio, nell'esclusivo interesse dell'azienda e dei suoi lavoratori, come ogni altro provvedimento assunto negli oltre quattro anni d'incarico, con la finalità di contribuire a ristabilire la necessaria serenità. In questa logica di virtuosa discontinuità". 

Sit-in davanti alla nuova sede della Regione

Intanto, questa mattina dalle 10, si svolgerà, dinanzi alla nuova sede del Consiglio Regionale pugliese, in via Gentile a Bari, un sit-in di protesta da parte dei lavoratori di Mercatone Uno, provenienti da tutta la Puglia. Alla manifestazione parteciperanno anche i rappresentanti sindacali. 

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