Economia

Vertenza Metro, in Comune l'incontro azienda-sindacati: si va verso i contratti di solidarietà

La società ha ribadito la volontà di riorganizzare il punto vendita di Bari ma sembra scongiurato il rischio di licenziamenti: si fa strada invece l'ipotesi del ricorso ai contratti di solidarietà

Il Comune cerca una mediazione nella vertenza relativa al punto vendita Metro di Bari. Ieri a Palazzo di Città, su iniziativa della II Commissione consiliare "Bilancio, Tributi, Sviluppo economico", si è tenuto un incontro tra i sindacati e vertici aziendali.

Alla riunione, insieme ai componenti della commissione - consiglieri Lacarra, Picaro e Carrieri - ha partecipato anche l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone, mentre la Metro era rappresentata da Simona D’Altorio, responsabile comunicazione e pubbliche relazioni e Antonio Guglielmi, responsabile operativo delle Regioni.

Al centro del confronto il futuro della sede barese di Metro e dei suoi 44 dipendenti. L'azienda ha confermato la volontà di mantenere la struttura, ma ha allo stesso tempo ribadito la necessità di effettuare una riorganizzazione che punti esclusivamente sul settore 'food'.

Quanto al destino dei dipendenti, azienda e sindacati sembrano avere trovato un punto di accordo: scongiurato, almeno per ora, il rischio di licenziamenti, con il probabile ricorso a contratti di solidarietà. In questo senso, i rappresentanti delle diverse sigle sindacali si sono detti disponibili ad un percorso di concertazione "a tutela di tutti i lavoratori e degli attuali livelli occupazionali".

PALONE: "DISPONIBILI AD ASCOLTARE LE ISTANZE DEL TERRITORIO" - A nome dell’amministrazione comunale - ha dichiarato l'assessore Carla Palone - accolgo positivamente gli esisti dell’incontro odierno, che esclude il rischio di licenziamenti per la Metro di Bari, e sento di ringraziare i vertici della Metro per aver accolto l’invito del presidente Giannuzzi ad un confronto franco nell’interesse dei lavoratori e dell’azienda. In un momento di crisi perdurante come quello attuale il coraggio di investire per rilanciare l’attività di un marchio di prestigio come la Metro deve trovarci tutti disponibili ad un percorso comune, anche a costo di qualche sacrificio. Voglio ribadire la disponibilità del mio assessorato e di questa amministrazione ad ascoltare le istanze del territorio, sia che provengano da singoli, sia da organizzazioni o da imprese".

LA NOTA DELL'AZIENDA - "METRO Italia - si legge in un comunicato diffuso dall'azienda al termine dell'incontro - conferma la propria volontà di rimanere al Sud Italia e, nell'ambito del confronto con le Rappresentanze Sindacali tutt'ora aperto, intende continuare ad agire in modo responsabile cercando soluzioni negoziali per sostenere l'occupazione. L'Azienda si è dimostrata infatti disponibile a considerare l'utilizzo di ammortizzatori sociali - quali i contratti di solidarietà - come richiesto dalle parti sociali. Tale soluzione - conclude la nota - resta tuttavia subordinata alla necessaria dimostrazione di apertura e di flessibilità da parte delle Rappresentanze Sindacali. La preclusione ad intervenire su altre voci di costo, di grande impatto sul bilancio del punto vendita di BARI, metterebbe in grave rischio la sostenibilità futura del punto vendita stesso".

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