Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Vertenza Natuzzi, primo incontro Regione-sindacati: "L'azienda revochi i licenziamenti"

Questa mattina la riunione presso la sede dell'Assessorato al lavoro, in vista del vertice di domani al Ministero dello Sviluppo economico a Roma. L'assessore Caroli: "E' un problema di tutta la Puglia, Regione pronta a intervenire"

Il faccia a faccia tra azienda e sindacati, dopo l'annuncio dei 1.726 esuberi fatto qualche giorno fa da Natuzzi, è fissato per domani mattina al tavolo del Ministero economico a Roma. Un incontro nel corso del quale i rappresentanti del governo cercheranno di mediare, alla ricerca di una soluzione che possa evitare i licenziamenti. Intanto oggi l'assessore regionale al Lavoro Leo Caroli ha voluto incontrare sindacati e amministratori dei Comuni delle aree in cui si ricadono gli stabilimenti Natuzzi. Una riunione per fare il punto della situazione, in vista del vertice romano di domani, e vagliare le possibili soluzioni da adottare per evitare la messa in mobilità dei dipendenti Natuzzi, sempre a patto che l'azienda si dica disposta ad avviare la trattativa.

"Il problema non è solo delle 1726 famiglie ma investe tutta la Puglia. La Regione è pronta a fare la sua parte, ad iniziare da oggi ascoltando le parti sociali", ha dichiarato Caroli. "Vogliamo entrare nel merito della discussione del piano industriale - ha annunciato l'assessore - lo vogliamo fare con l'azienda e lo faremo domani nel tavolo ministeriale a Roma". "Intanto – ha aggiunto - occorre creare i presupposti di una forte interazione tra i vari assessori della giunta Vendola con gli altri livelli istituzionali coinvolti". "Dobbiamo inoltre saper coordinare il territorio: le pressioni che i sindaci stanno ricevendo dai lavoratori dimostrano questa necessità". "La vertenza Natuzzi – ha aggiunto Caroli - ha comunque dimensione nazionale ed al tavolo romano gli interessi delle 1726 famiglie interessate e della Regione Puglia, che non può rischiare di compromettere realtà produttiva così qualificante e importante per il sistema regionale, dovranno convergere in un'unica direzione, con un'interazione continua tra i vari livelli istituzionali".

I sindacati, da parte loro, pongono come prioritaria una condizione: che l'azienda sia disposta a revocare subito la procedura di mobilità per poter avviare un'eventuale trattativa. "L'incontro di oggi è stato positivo - spiega Ignazio Savino, segretario provinciale Fillea Cgil - perchè abbiamo avuto modo di constatare che la Regione è parte attiva nella vertenza, ed è disposta a mettere in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per evitare la chiusura degli stabilimenti pugliesi". Nel piano industriale l'azienda ha infatti previsto la chiusura di tre stabilimenti tra cui quello pugliese di Ginosa, in provincia di Taranto. Anche se Savino precisa: "In realtà l'azienda finora non  ha presentato un piano industriale. Si è limitata ad annunciare, in maniera perentoria e unilaterale, questi licenziamenti, senza dire quanto e come intende investire, cosa intende fare per il rilancio. Noi invece ci aspettiamo che un azienda come Natuzzi, che è anche quotata in borsa, sia in grado di presentare un piano industriale dettagliato. Speriamo che siano pronti a farlo già domani, anche perchè lo stesso Ministero che dovrà valutare la situazione non potrà farlo senza dati concreti alla mano".

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