Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Vertenza Natuzzi, incontro al Ministero: l'azienda sospende i licenziamenti

Procedure di mobilità 'congelate' fino alla scadenza della cassa integrazione prevista per ottobre. I sindacati insistono: "L'azienda presenti un piano industriale per il rilancio"

Licenziamenti "sospesi" fino ad ottobre, scadenza prevista per la cassa integrazione dei dipendenti Natuzzi. L'intervento del governo apre uno spiraglio nella vertenza Natuzzi: al tavolo del Ministero dello Sviluppo economico, tenutosi questa mattina a Roma l'azienda ha accettato la richiesta di "congelare" la procedura di mobilità per 1.726 dipendenti annunciata nei giorni scorsi. Un piccolo passo in avanti che consentirà di aprire le trattative per cercare di salvare i posti di lavoro, ma che, sottolineano i sindacati, dovrà necessariamente passare attraverso la presentazione di un piano industriale di rilancio da parte dell'azienda.

"SUBITO UN PIANO INDUSTRIALE" - "Nell'incontro appena concluso al Ministero dello Sviluppo Economico - hanno commentato in una nota congiunta i segretari generali della Cisl di Puglia e Basilicata, Giulio Colecchia e Nino Falotico, - abbiamo apprezzato la decisa posizione del Governo che, come richiede la Cisl, non intende far sconti ad una azienda 'intorno alla quale' e stato costruito un contratto di programma da 101 milioni di euro". Pasquale Natuzzi, secondo Colecchia e Falotico "ora non ha più alibi per ricostruire una rete di relazioni con le istituzioni e con il sindacato, utile a trovare, come è giusto che sia, una soluzione contrattata alle difficoltà che gli vengono dalla concorrenza sleale, dal dumping internazionale e dalla necessità di incrementare produttività e qualità per riprendersi quote di mercato". "Se questa rete sarà il cuore del Piano Industriale - concludono i Segretari delle Cisl di Puglia e Basilicata - l'azienda non potrà che trovare piena disponibilità del sindacato ad affrontare, con grande realismo e con altrettanta responsabilità, tutti gli aspetti che incidono negativamente sulla produzione e sullo sviluppo purché i lavoratori riprendano quel ruolo centrale necessario nelle strategie aziendali ed abbiano confermate le prospettive occupazionali".

"NO ALLE SPECULAZIONI SUI LAVORATORI" - "Rimaniamo preoccupati. I numeri della vertenza sono importanti: ci sono migliaia di lavoratori interessati all'interno di un territorio in sofferenza. Continuiamo a prestare la massima attenzione a questa situazione drammatica senza fare sconti a nessuno. Natuzzi è avvisato. Non consentiamo alcun tipo di speculazione sulla pelle dei lavoratori", ha sottolineato il Segretario Generale della Cgil di Bari Pino Gesmundo. "Abbiamo chiesto che per avviare la trattativa fosse necessario il ritiro della procedura di mobilità perché sotto ricatto - sottolinea - non si può trattare serenamente. L'azienda non si è mostrata disponibile a ritirare la procedura. E' stata chiesta la sospensione della procedura, proposta di mediazione da parte del sottosegretario De Vincenti che ha trovato il parare favorevole del management aziendale di Natuzzi". "Bisogna valutare - conclude - quali saranno le disponibilità a rivedere numeri e impostazione iniziale da parte del'azienda. Ora è aperta la trattativa, ma i risultati sono ancora da capitalizzare".

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