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Vertenza Natuzzi, mobilità per 330 lavoratori. Scontro tra sindacati e azienda

Dopo l'incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico le parti sociali hanno comunicato l'apertura della procedura. L'impresa: "Lavoriamo per soluzione alternativa"

"Natuzzi ha comunicato oggi al Mise che aprirà la procedura di mobilità per 330 lavoratori e lavoratrici" e, per questa ragione, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione. Lo comunicano le segreterie nazionali costruzioni e commercio di Cgil, Cisl e UIl, al termine dell'incontro di ieri a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Le parti sociali informano come i tempi siano "ormai stretti, il periodo di cassa si esaurisce il 15 ottobre e la legge non consente altre proroghe" pur essendo in presenza di accordi che "prevedono la ricollocazione del personale".

Sulla questione interviene l'azienda: "Natuzzi - si legge in una nota -  continua a lavorare alla finalizzazione di una soluzione alternativa per la gestione degli esuberi strutturali. Il Gruppo terrà fede agli impegni assunti in fase di accordo. Allo studio un nuovo piano che prevede anche un progetto di internalizzazione delle fasi del taglio della gomma per le imbottiture (attualmente svolte all’esterno). L'apertura della procedura di mobilità è una questione esclusivamente tecnica. La Cassa Integrazione per gli esuberi scade il 15 ottobre 2016 e non è più prorogabile per legge. Natuzzi ha già avviato una fase di formazione, finanziata dall’Azienda, al fine di riqualificare i collaboratori in esubero e prepararli alla ricollocazione".  Le parti sono state riconvocate dal Mise per il 6 e il 9 settembre.


  

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