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Natuzzi, nuovo presidio dei lavoratori: "Estendere contratto di solidarietà"

Circa un centinaio di dipendenti ha protestato, questa mattina, davanti ai cancelli dello stabilimento di Santeramo. Dileo (Usb): "Non serve una NewCo come proposto dall'azienda e da altri sindacati"

Circa cento lavoratori dello stabilimento Natuzzi di Santeramo in Colle hanno protestato, questa matina, contro la difficile vertenza in corso da anni che vede un futuro incerto per 330 dipendenti. Il sindacato Usb ha organizzato un sit-in per manifestare la propria contrarierà alle politiche dell'azienda ma anche alle posizioni di Cgil, Cisl e Uil, favorevoli alla creazione di una NewCo in cui convogliare i lavoratori attualmente a rischio fuoriuscita dall'azienda. 

"Natuzzi -  afferma Felice Dileo del sindacato Usb - non ha ritirato le procedure di licenziamento collettivo. Siamo scesi in maniera distinta dagli altri tre sindacati. La loro proposta è un no ai licenziamenti con il sì alla NewCo. Secondo noi invece, non va bene. Riteniamo ci sia la possibilità di estendere il contratto di solidarietà fino al 2018. Chissà perché questa proposta non viene accettata dai sindacati e dall'azienda. L'accordo di programma stipulato a febbraio 2013 prevede incentivi per chi assume sottointegrati e disoccupati. L'intenzione, forse, è quella di assumere i lavoratori da cassaintegrati affinché la nuova società prenda questi soldi. Ciò significa far uscire i lavoratori dalla porta e farli rientrare dalla finestra". 

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