Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Vertenza Om: arriva l'accordo tra lavoratori e azienda

Al termine dell'assemblea tra i lavoratori e i sindacati è stata accettata l'ultima offerta dell'azienda: 40 mila euro a chi lascerà subito l'azienda e 21 mila e 500 per chi rimane

La vicenda dei lavoratori della OM Carrelli,  azienda che aveva deciso di chiudere la fabbrica di Modugno, è arrivata ad una conclusione. La storia della vertenza è durata per molto tempo e  le svariate soluzioni che sono apparse lungo tutta il suo iter non si sono mostrate concrete. Nessun imprenditore ha rilevato l'azienda, la rinconversione non è avvenuta e la trattativa con i vertici l'azienda si è dilungata nel tempo fino a ieri quando si è presentata una soluzione.

A chiudere questo lungo percorso che ha visto i quasi 300 lavoratori dell'azienda seguire con apprensione le trattative sindacali è arrivata l'assemblea tenutasi ieri a Modugno nella palestra dell' Aurora Calcio a Modugno nella quale si sono incontrati i lavoratori e i sindacati. I sindacalisti hanno messo nella riunione di ieri i lavoratori davanti all'ultima offerta fatta dall'azienda l'11 giugno scorso presso Confindustria Bari e che i sindacati avevano considerato come un'ipotesi possibile.

L'offerta dell'azienda consisteva in un incentivo alla mobilità di 40 mila euro per i lavoratori che decidessero di lasciare l'azienda nei primi tre mesi dopo l'accordo, mentre un incentivo straordinario per la chiusura della fabbrica di 21mila e 500 euro sarebbe stato distribuito a quei lavoratori che decidessero di rimanere in azienda per più di tre mesi.

Tutti quelli che decideranno di rimanere nell'azienda potranno comunque usufruire  di una cassa integrazione per tutta la durata dei due anni, al termine della quale ricevere i  21 mila e 500 euro per un totale impegno da parte dell'azienda di 7 milioni. Perché tutto questo possa avvenire è necessario però che nel primo anno dalla firma dell'accordo decida di lasciare l'azienda almeno il 30% dei lavoratori.


L'offerta al termine della riunione è stata accettata dai lavoratori, ma a sentire alcune reazioni a caldo lascia un sapore amaro. Molto acceso rimane infatti il dibattito tra i lavoratori sui social media dove spiegano “E' palese che la cifra messa a nostra disposizione è ridicola e ignobile, ma l'alternativa proposta, ovvero la mobilità immediata, ha spaventato gente che da più di un anno cerca con fatica ad arrivare a fine mese”. E sempre su internet è l'imprenditore Marco Saltalamacchia a farsi sentire e a dire che “le notizie sulla 'morte' del progetto Hybrid sono come sempre ampiamente esagerate” lasciando quindi aperta ancora la possibilità seppur esile di una riconversione dell'azienda per la produzione di taxi ibridi e di una futura ricollocazione dei 274 lavoratori ora in cassa integrazione.

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