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La protesta dei lavoratori OM davanti al Mise

La protesta dei lavoratori OM davanti al Mise

Vertenza OM, il ministro Guidi incontra i lavoratori. Nuovo tavolo per cercare investitori

Vertice a Roma dopo il fallito accordo con la Metec. Dal ministro dello Sviluppo economico l'impegno a riconvocare in tempi brevi un altro incontro per fare il punto su nuove manifestazioni di interesse al vaglio del Mise

Qualche novità dal Ministero dello Sviluppo economico potrebbe arrivare già a fine gennaio. E i lavoratori dell'OM, ancora una volta, restano in attesa. Anche se le trattative già fallite in passato, e l'ultima doccia fredda degli investimenti Metec dirottati su Termini Imerese, hanno lasciato già il loro pesante carico di disillusione e sfiducia.

Di diverso, questa volta, c'è l'impegno assunto in prima persona dal ministro Federica Guidi, che nel corso dell'incontro convocato questa mattina al Ministero dello Sviluppo economico con le istituzioni e i rappresentanti sindacali di Fiom, Fim e Uilm, ha voluto incontrare personalmente gli operai, per rassicurarli sulla ricerca di nuovi investitori da parte del Mise. Un segnale che i lavoratori, pur restando cauti, hanno accolto positivamente: "Il ministro Guidi ha chiesto un paio di settimane per fare le dovute verifiche su alcune manifestazioni di interesse, e quindi siamo in attesa di un'ulteriore convocazione entro fine gennaio", spiega Francesco Carbonara, della Fiom Cgil. "La sua presenza ci è sembrata un cambio di passo importante - prosegue - ma è chiaro che restiamo in attesa di vedere cosa succede fino a fine mese". Nel corso dell'incontro si è parlato anche dell'eventualità di organizzare un incontro la Metec, per fare chiarezza sulla decisione di spostare su Termini Imerese gli investimenti inizialmente previsti in Puglia, ma sono stati gli stessi lavoratori a rifiutare. "Abbiamo preferito di no - spiega Carbonara - sarebbe ormai inutile e servirebbe solo a rinnovare la nostra rabbia, noi invece preferiamo andare avanti".

Per valutare le nuove manifestazioni di interesse da parte di potenziali investitori annunciate oggi, è stato costituito di gruppo di lavoro ad hoc, composto da Regione e Ministero. Soddisfatto l'assessore al Lavoro Leo Caroli, presente all'incontro insieme al presidente del Consiglio regionale Introna. “La partecipazione diretta del ministro Guidi all’odierno tavolo della vertenza OM - ha commentato Caroli - rappresenta un forte segnale di ‘riattenzione’ da parte del Governo alla vertenza". "In particolare - ha continuato l’assessore - l’intervento diretto del Ministro ritengo rappresenti una vera e propria presa in carico del processo di reindustrializzazione dello stabilimento di Modugno ed ha indubbiamente contribuito a placare lo stato di agitazione sociale ed istituzionale conseguente al dirottamento del piano industriale Metec verso altre aree di crisi".

Al vertice ha preso parte anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha commentato: "L'OM carrelli elevatori deve entrare nell'agenda del Ministero e del Governo. Parliamo di 194 persone che da 4 anni sono in attesa di conoscere cosa ne sarà del loro futuro. Hanno visto cambiare Governi e periodicamente accendersi e sfumare speranze, per perdere infine anche gli ammortizzatori sociali. I lavoratori, la Regione Puglia e il Comune di Bari non possono più continuare questo percorso da soli: il Governo deve intervenire come sta già facendo su altre crisi aziendali. Oggi registriamo favorevolmente la disponibilità personale del Ministro a prendere in carico il futuro di questa azienda valutando ogni possibile scenario utile che apra a nuovi possibili acquirenti".

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