Sabato, 25 Settembre 2021
Economia Modugno

Vertenza OM, lavoratori ancora in attesa. Invitalia prende tempo: "Approfondimenti in corso"

Il 31 marzo scade il termine fissato per il passaggio dello stabilimento da Kion alla nuova azienda. Il Comune di Modugno chiede chiarimenti sui tempi e rende nota la risposta di Invitalia: "Ritardi dovuti all'attesa di integrazioni documentali e approfondimenti"

Nonostante gli annunci e le intese siglate nei mesi scorsi, sulla riconversione produttiva dell'ex stabilimento OM di Modugno non si è ancora giunti ad un'azione definitiva. E i 194 lavoratori, che a giugno vedranno terminare la mobilità, restano in attesa e continuano a chiedere risposte chiare, anche in vista dell'ormai prossima scadenza del 31 marzo, termine fissato per il passaggio dello stabilimento da Kion alla nuova azienda. 

Nei giorni scorsi il sindaco di Modugno, Nicola Magrone, ha scritto a Invitalia, chiedendo chiarimenti sui tempi e sull'andamento delle procedure, e ieri, in una nota, l'amministrazione comunale ha comunicato la risposta ricevuta: Invitalia resta in attesa di "integrazioni documentali necessarie al completamento dell’istruttoria" mentre sono in corso "approfondimenti, doverosi in ragione delle specifiche problematiche dell’iniziativa, che si caratterizza per la rilevante entità degli investimenti da realizzarsi da parte di una start-up".

Invitalia, insomma, prende tempo, mentre cresce l'apprensione dei lavoratori. "A me dispiacerebbe molto un possibile epilogo negativo della storia – commenta il sindaco di Modugno Magrone - che butterebbe definitivamente sul lastrico decine e decine di lavoratori e delle loro famiglie". Tuttavia, il primo cittadino si dice "fiducioso in un esito positivo della vicenda". "Confermo, anche a nome del Comune di Modugno, l’impegno - aggiunge Magrone - a fare la mia parte nell’interesse di quei lavoratori. Sarebbe davvero insopportabile il proseguire altalenante delle notizie che una volta danno per risolto il caso, altre volte lo giudicano vicino alla soluzione, altre come svanito nel nulla. E’, tutto questo, un tormento per i lavoratori". "A scanso di equivoci, preciso e ribadisco per la milionesima volta - conclude il sindaco - che il Comune di Modugno resta impegnato a fare la sua parte e a pretendere dalle altre autorevoli ‘parti’ (dalla Regione alla Città metropolitana al Ministero) informazioni chiare e comprensibili".

Il piano per la riconversione dell'OM, siglato ad ottobre scorso tra istituzioni e azienda Tua Autoworks srl Puglia e Calabria (di proprietà del fondo d’investimento statunitense LCV Capital management), si basa su un investimento di circa 80 milioni di euro a Modugno e a Gioia Tauro, in Calabria, per la costruzione di automobili prodotte con materiali innovativi e leggeri, ad alta efficienza energetica e dai consumi ridotti. L'accordo prevede inoltre la “triangolazione” dello stabilimento tra il Gruppo Kion e l’azienda scelta dal ministero e dalla Regione Puglia per la riconversione produttiva: lo stabilimento sarà acquisito a titolo gratuito dal Comune di Modugno per essere ceduto contestualmente, sempre gratuitamente, alla Tua Autoworks.
 

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