Economia

Vertenza OM, si riunisce la task force regionale per l'occupazione

Domani l'incontro per cercare una soluzione alternativa al licenziamento in blocco dei 285 dipendenti dello stabilimento di Modugno. L'azienda ha concesso la cassa integrazione fino alla fine del mese. Ma a partire da aprile l'unica prospettiva sembra essere quella della mobilità

Si lotta ancora allo stabilimento OM di Modugno per cercare di evitare la chiusura dello stabilimento e il licenziamento in blocco dei 285 dipendenti. Ieri i sindacati hanno incontrato i vertici aziendali nella sede di Confindustria, e la trattativa continuerà domani alla presenza delle istituzioni locali nell'ambito della riunione della Task Force regionale per l'occupazione.

Oggi la Kion ha annunciato la cassa integrazione fino al 31 marzo, ma dopo tale data, almeno per il momento, per i lavoratori non sembra profilarsi altra alternativa se non quella del licenziamento. Come annunciato a luglio, infatti, la società ha ribadito più volte la sua intenzione di chiudere lo stabilimento per trasferire la produzione in Germania. E poco importa se l'accordo tra l'ex amministratore delegato di Bmw Saltalamacchia e l'imprenditore emiliano Landi, che avrebbe dovuto portare alla riconversione dello stabilimento per la produzione di auto ibride, è saltato, lasciando di fatto i lavoratori senza una prospettiva.

Resta quindi da vedere se l'intervento della Regione, che aveva avallato il progetto di riconversione presentato da Saltalamacchia a dicembre, riuscirà a cambiare le cose in maniera significativa. Ma i lavoratori sono sempre meno fiduciosi.

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