Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Vertenza OM, tre nuovi investitori per il progetto Hybrid

Nel corso dell'incontro odierno al Ministero dello Sviluppo Economico l'imprenditore Saltalamacchia ha annunciato di aver trovato tre nuovi soci per il progetto di riconversione dello stabilimento. Ma ora bisognerà vagliare l'effettiva disponibilità dei nuovi imprenditori

La manifestazione dei lavoratori OM la scorsa settimana a Modugno

Tre nuovi imprenditori sarebbero disposti ad investire nel progetto Hybrid per la riconversione dell'OM di Modugno. La notizia che riaccende almeno in parte le speranze dei 282 dipendenti dello stabilimento arriva dall'incontro tenutosi oggi al Ministero dello Sviluppo Economico. Sindacati, dirigenti della Kion, rappresentanti delle istituzioni locali (Comune di Modugno e Regione) e del Ministero sono tornati a riunirsi a Roma incontrando l'imprenditore Marco Saltalamacchia, ideatore del progetto Hybrid per il rilancio dello stabilimento modugnese.

Dopo il fallimento della prima cordata a inizio marzo, Saltalamacchia avrebbe dovuto comunicare oggi l'eventuale costituzione di un nuovo gruppo di imprenditori pronti ad investire nel progetto. E la risposta è stata positiva. Il manager, infatti, ha fatto sapere di aver trovato tre nuovi soci industriali, i quali avrebbero manifestato la disponibilità a partecipare alla cordata attraverso lettere di intenti. Per il momento, però, i nomi dei nuovi investitori non sono stati resi noti, e la loro effettiva disponibilità dovrà essere verificata dal Ministero nelle prossime settimane. Così come, sempre nei prossimi giorni, la società Hybrid dovrà presentare ufficialmente alla Regione il progetto di riconversione, per ora non ancora formalizzato. La Regione, dal canto suo, ha riconfermato la disponibilità ad offrire il proprio sostegno finanziario al progetto.

Per il momento, comunque, la cautela è d'obbligo. I lavoratori, che la settimana scorsa sono scesi in strada per chiedere risposte certe sul loro futuro, non vogliono essere illusi un'altra volta. Molto dipenderà dai prossimi giorni, e dai contatti tra il Ministero e gli imprenditori potenzialmente interessati a partecipare alla cordata. Una risposta più concreta sul futuro dello stabilimento potrà arrivare probabilmente soltanto il prossimo 30 aprile, quando le parti interessate torneranno ad incontrarsi a Roma per verificare l'effettiva esistenza della nuova cordata.

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