Economia Murat / Via Sparano da Bari

"No alle speculazioni sui prezzi", la Coldiretti regala ortaggi in via Sparano

Questa mattina in via Sparano l'iniziativa della Coldiretti per denunciare la speculazione sui prezzi di frutta e verdura innescata dallo sciopero dei Tir. La merce non distribuita a causa dei blocchi è stata donata ai cittadini

Il banchetto della Coldiretti in via Sparano

"Le ragioni dello sciopero degli autotrasportatori sono sacrosante, ma le modalità non sono quelle giuste. Questo sciopero sta finendo per danneggiare soprattutto i produttori agricoli, costretti a buttar via la merce che non riescono a distribuire, e gli stessi cittadini, vittime della speculazione sui prezzi dei prodotti agricoli che si è innescata con lo sciopero". A parlare è Antonio De Concilio, direttore della Coldiretti Puglia, che spiega così le ragioni dell'iniziativa attuata da Coldiretti a partire da ieri sera, e replicata questa mattina in via Sparano, davanti alla chiesa di San Ferdinando.  Qui un banchetto allestito dai coltivatori dell'associazione ha distribuito in omaggio ai cittadini buste piene di carciofi, rape, verze. Circa 100 quintali di prodotti freschi raccolti dagli imprenditori agricoli e rimasti nei magazzini a causa dello sciopero degli autotrasportatori. Così, anzichè lasciar marcire e buttar via le verdure, i produttori hanno deciso di regalare la merce ai cittadini.

Un modo, spiega De Concilio, per lanciare un doppio segnale. Da una parte, richiamare l'attenzione sui contraccolpi negativi avuti dallo sciopero sulla categoria, con un danno, secondo la Coldiretti, che ammonta a circa 10 milioni di euro. Dall'altra denunciare e contestare la speculazione che si è innescata in questi giorni sui prezzi dei prodotti agricoli. Prezzi che, spiega De Concilio,"nei mercati rionali e negli altri esercizi commerciali sono aumentati da quattro a dieci volte, mentre noi, nei nostri punti vendita Campagna Amica (a Japigia, ndr) li abbiamo lasciati inalterati".

In via Sparano c'è anche il signor Vincenzo Ventricelli, uno dei produttori che hanno messo a disposizione i prodotti distribuiti dalla Coldiretti. Il signor Vincenzo ha un'azienda agricola tra Gravina e Altamura, una delle zone interessate in questi giorni dai presidi de gli autotrasportatori. "La protesta ha bloccato tutto - spiega il signor Vincenzo - In questi giorni ci siamo trovati davanti ad un paradosso. I nostri depositi erano pieni di merce fresca, mentre i nostri  punti vendita in città (quelli di Campagna Amica, ndr) sono rimasti completamente vuoti. Il tutto mentre qualcuno, riuscito in qualche modo ad oltrepassare i blocchi, ne ha approfittato per speculare, vendendo i prodotti a due-tre volte il prezzo solito. Secondo me hanno sbagliato, almeno i prodotti freschi e le merci deperibili avrebbero dovuto lasciarli passare".

Intanto in via Sparano è tanta la gente che si affolla intorno al banchetto della Coldiretti. Chi per curiosità, chi per fermarsi ad ascoltare le ragioni dei coltivatori, chi semplicemente per portarsi via una busta di verdura fresca.  E nell'attesa c'è chi non manca di lamentarsi per "la crisi", di ribadire quanto fare la spesa sia diventato sempre più difficile e costoso.

"Il nostro gesto - conclude De Concilio - vuol essere anche un messaggio positivo, di ottimismo, che vogliamo lanciare alle famiglie, ai pensionati, a tutti quelli che sentono di più il peso della crisi, perchè pensiamo e speriamo che da questa crisi si possa uscire". Un messaggio sintetizzato dallo slogan scelto per l'iniziativa, che campeggia su uno striscione giallo accanto al banchetto con gli ortaggi: "Coraggio Italia".

 

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