menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Zona gialla, i ristoratori che hanno riaperto sono pochi ma contenti: "Noi ci siamo è il nostro messaggio"

Piazza Mercantile e piazza del Ferarrese a Bari vecchia sono semivuote, ma chi ha aperto è soddisfatto:"Per San Valentino abbiamo già diverse prenotazioni, speriamo che il maltempo non rovini la festa"

Pochi ma contenti. I ristoratori baresi tornati a lavorare il primo giorno di ritorno della Puglia in zona gialla provano ad abbozzare qualche sorriso e cauto ottimismo. Tra piazza Mercantile, piazza del Ferrarese e corso Vittorio Emanuele, nella città vecchia, luci spente, tavoli e sedie accatastate al di là delle vetrine dei dehors sono una costante. Ma chi ha aperto è contento, in attesa dei pienoni, tempo permettendo, previsti per la domenica di San Valentino.

"Noi ci siamo, è questo il messaggio che vogliamo dare", racconta Nicola Introna, socio di Eddycola, locale inaugurato lo scorso dicembre, in piena pandemia Covid, assieme al collega Eddy in corso Vittorio Emanuele. "Su ottanta coperti siamo riusciti a farne una trentina - spiega - per lo più di persone che lavorano in centro arrivate in pausa pranzo o amici che ci sostengono. Per domenica, giorno di San Valentino, abbiamo 25 prenotazioni. Cerchiamo di vedere il lato positivo di questo ritorno". Nel ristorante lavorano in 8, soci compresi, e tutti sono tornati tra cucina, bancone e tavoli. "Finora - aggiunge Introna - siamo riusciti ad aprire solo ua settimana per mese e questa condizione non ci permette di programmare al meglio: dobbiamo richiamare i dipendenti, organizzare le forniture e il locale. Inoltre come attività appena avviata non abbiamo neanche diritto ai ristori governativi, non potendo calcolare perdite rispetto agli anni scorsi.Ma in fondo oggi è un giorno di speranza".

Dello stesso avviso Emilia Fronzi, che gestisce da poco il ristorante pizzeria Biancofarina. "Possiamo allestire una quarantina di coperti sui 104 a disposizione  e oggi ne abbiamo fatti una ventina, a rotazione, ma è andata meglio del previsto. Siamo parzialmente soddisfatti, sperando che le aperture durino e che domenica, nonostante il maltempo annunciato, riusciremo a lavorare. Abbiamo anche dipendenti non italiani, che magari in questo periodo sono tornati nei loro Paesi di origine e trovare in poco tempo lavoratori non è stato facile. Ne abbiamo richiamati sei su dieci, gli altri sono in cassa integrazione. Del resto abbiamo saputo della possibilità di riaprire solo 48 ore prima, si possono immaginare le difficoltà nel reperire le materie prime". Parzialmente soddisfatti anche al Matiti Brown, locale che affaccia su piazza del Ferrarese. "Non ci possiamo lamentare per come è andata - racconta  Michela, un dipendente che serve ai tavoli - siamo riusciti a lavorare con tranquillità grazie a lavoratori in pausa pranzo e qualche studente, venuto per il piacere di godersi qualche momento seduto a gustare un buon piatto caldo. Vediamo domenica cosa succederà, abbiamo delle prenotazioni ma col tempaccio annunciato temiamo disdette. Certo - conclude - non siamo neanche fortunati". 

In Evidenza
Attualità

Vaccini Covid, Lopalco: "Con limiti ad Astrazeneca dosi non utilizzabili per soggetti fragili, ecco perché somministrazioni ad altre categorie"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento