L'arpa popolare di Viggiano al Conservatorio di Musica di Bari

L'arpa popolare viggianese al Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari

Conservatorio di Bari, Masterclass di Giuliana De Donno, 11, 12 e 13 settembre

Diversamente da quanto accade in Irlanda, in Scozia, nel nord della Francia e in Sud America, la grandissima tradizione italiana dell'arpa popolare è assai poco nota. Eppure tra la fine del Seicento e l'inizio del Novecento l'arpa è stata diffusamente impiegata nel repertorio popolare in Campania, Calabria, Abruzzo e soprattutto in Basilicata.

A Viggiano, piccolo centro della Basilicata nella Val d'Agri, l'arpa è stato uno strumento molto usato, tanto che dagli archivi del Comune risulta che quasi in una famiglia su tre ci fosse un suonatore d'arpa. Moltissimi viggianesi riposero le loro speranze di vita nella musica, e in particolare nell'arpa. Inoltre esistono innumerevoli documenti a testimonianza del fatto che almeno dall'inizio del Settecento (ma con tutta probabilità anche prima) gli arpisti viggianesi cominciarono a viaggiare in Italia, in Europa e poi nel mondo intero per fare della loro arte un mezzo di sostentamento. Si spostavano in piccoli gruppi insieme a suonatori di altri strumenti, facendosi apprezzare ovunque per la loro abilità, per le loro qualità musicali e per il repertorio, vasto ed estremamente variegato; un repertorio costituito da musica popolare come pure da melodie tratte dalle opere più famose del tempo di Rossini, Cimarosa, Jommelli, Mercadante, Paisiello, Bellini e Donizetti.

La storia dell'arpa viggianese è indissolubilmente legata alla storia di un popolo che si è ribellato ad un destino di povertà e che ha fatto delle proprie abilità e competenze, e soprattutto della propria arte e del proprio ingegno, gli strumenti di un grande riscatto sociale ed economico che non ha paragoni con altre storie di emigrazione.

Di questa emozionante storia di abilità, ingegno e amore per la musica parlerà Giuliana De Donno durante la sua Masterclass al Conservatorio di Bari che si terrà nei giorni 11, 12 e 13 settembre. In questi giorni si affronterà lo studio di qualche brano popolare tipico di Viggiano e si farà esperienza dei sistemi di apprendimento più tipici della musica popolare, come la trasmissione orale (suonare a orecchio e a memoria) e l'improvvisazione.

Per maggiori informazioni: lucia.bova@katamail.com ; ardimusa.bari@gmail.com

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