Martedì, 27 Luglio 2021
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Bari e i 30 anni dello sbarco dei 20mila migranti albanesi della nave Vlora. Decaro:"L'evento cambiò la storia della città"

Venerdì 23 luglio la messa nella Basilica di San Nicola, sabato 24 l'appuntamento organizzato dalla Fondazione Migrantes, con l'Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e l'associazione "Le Aquile di Seta"

Bari celebrerà con una lunga serie di iniziative i 30 anni dello sbarco della Vlora, la nave dalla quale scesero 20mila cittadini albanesi l’8 agosto del 1991. Uno spartiacque nella storia dei due paesi che si affacciano sull’Adriatico, un evento che cambiò la città e il mondo. L’allora sindaco Enrico Dalfino, pronunciò la frase “Sono persone, persone disperate. Non possono essere rispedite indietro, noi siamo la loro unica speranza”.

Venerdì 23 luglio la messa nella Basilica di San Nicola. Dopo il primo appuntamento organizzato dalla Fondazione Migrantes, con l'Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea e l'associazione "Le Aquile di Seta", sabato 24 il Fortino Sant'Antonio ospiterà il convegno dal titolo "Le Speranze della dolce Nave - 30 anni dopo. La migrazione del popolo albanese tra passato, presente e sfide futuro". Seguirà lo spettacolo "Exodus - Migrare è un diritto umano", ideato da Nicola Genco con il musicista Redi Hasa e due giornalisti e autori, Giorgia Salicandro e Luigi Taccone. In scena due attori, Giusy Frallonardo e Dino Perrotta, accompagnati dal pianista Ekland Hasa, già solista del Teatro dell'Opera di Tirana. Il programma proseguirà con altri eventi culturali il 5 agosto a Durazzo e l'8 agosto ancora a Bari.

L’intero cartellone sarà presentato i prossimi giorni, con la presenza dell’assessora comunale alla Cultura, Ines Pierucci.  "L'approdo della Nave Vlora, all'indomani della caduta del muro di Berlino, aprì una breccia nelle nostre coscienze e dell'Italia intera – spiega il sindaco, Antonio Decaro - il carico di persone che lasciò l'Albania sfidò non solo il mare ma un'idea di confine, amministrativo, economico e culturale, che fino ad allora ci era sembrato invalicabile. La Vlora cambiò per sempre la storia di Bari aprendola al mondo, e dell'Europa intera, rappresentando il primo esodo migratorio di massa nel Mediterraneo. Da quella storia però - aggiunge Decaro - è nata una grande amicizia tra due popoli".
   

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