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L'orgoglio della comunità Lgbt torna a sfilare in città, il Bari Pride in programma a luglio: "Crowdfunding per sostenere le attività"

La marcia è in programma il 2 luglio e gli organizzatori hanno scelto di lanciare una raccolta fondi per coprire i costi del palco e del bus, degli artisti che si esibiranno e di un interprete Lis

Ritorna il Bari Pride in città: la manifestazione per i diritti della comunità Lgbtqia+ vedrà la consueta marcia il prossimo 2 luglio. Un ritorno atteso dopo due anni molto difficili della pandemia, "in cui abbiamo toccato con mano cosa significa non avere possibilità di riunirsi, non poter condividere la propria felicità e le proprie preoccupazioni con persone che vivono le nostre stesse esperienze - spiegano i portavoce Asia Iurlo e Leoluca Armigero - L’affossamento del DDL Zan ha fatto riflettere su come ci sia ancora un potere politico pretende di poterci tenere ancora ai margini, ancora deboli, ancora senza diritti".

Lo stop dovuto alla pandemia ha naturalmente pesato anche sulle economie dell'organizzazione, che ha chiesto quindi un aiuto per mettere in piedi gli eventi della marcia Pride: "In altre città d’Italia, con grossi Pride molto visibili, a coprire i costi della parata sono grosse aziende multinazionali, che usano l’impegno civile solo per marketing ma poi non rendono giustizia, ad esempio, nel trattamento dei loro dipendenti, soprattutto nei Paesi più poveri - puntano il dito da Bari - Per questo non abbiamo voluto accettare i finanziamenti di chi crediamo responsabile diretto dello sfruttamento delle persone e del pianeta. Bari Pride è di tuttə e per tuttə: crediamo che chi impoverisce i territori, in Puglia o nel resto del Mondo, non possa sostenere veramente la causa per la dignità di ciascunə". Da qui la decisione di attivare un crowdfunding online per ottenere i fondi per l'organizzazione del corteo: la volontà è quella di coprire così le spese del palco e del bus su cui sfileranno gli attivisti Lgbtqia+, ma anche "per rendere questa manifestazione accessibile pagando unə interprete LIS e dotandoci di strumenti per abbattere le barriere architettoniche - si legge nell'appello - pagare lə artistə che si esibiranno con noi, diffondere le informazioni sul documento politico tramite volantini o cartelloni, sostenere le spese per relazioni tecniche e imposte… e tanto altro". Oltre che sul crowdfunding attivato sul sito di Produzioni dal basso, si può donare una somma ai banchetti del Pride in città.

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