Due tappe e quattro giorni di cammino traversando gli incantevoli paesaggi dell’Alta Murgia

4 giorni di cammino, traversando l’Alta Murgia da nord-ovest a sud-est. “Cammina Murgia” è un viaggio che procede per itinerari progressivi e lenti, che privilegia la concretezza del gesto di viaggiare e le relazioni che implica, che riconduce ad una esperienza il più possibile “umana”, semplice, diretta, concreta. E’ un esercizio di cammino senza fretta, alla ricerca del senso del mondo e di se stessi nell’atto stesso di camminare. Un cammino senza motivo, per il piacere di gustare il tempo che scorre, per scoprire luoghi e volti sconosciuti, per reinventare il tempo e lo spazio, senza mai cercare la meta, ma solo il godimento del viaggio per se stesso. “Cammina Murgia” associa attività di mobilità lenta ad attività d’educazione alla sostenibilità. 

Attenzione, “Cammina Murgia” può provocare eccessi: eccessi di spensieratezza che fanno fantasticare la mente; eccessi di bellezza che fanno vacillare il cuore; eccessi d’ebbrezza su prati in fiore; eccessi di compagnia, che fan bene all’anima e rendono più grande la speranza.

LA FILOSOFIA

La scoperta dell’altrove è stata una delle ragioni più forti di spostamento per i gruppi umani alla ricerca dell’esotico. Non a caso Leroi-Gourhan affermava che la specie umana ha “inizio con i piedi”. Eppure la maggior parte dei nostri contemporanei sembra averne perso memoria, credendo, senza dubbio, di discendere soprattutto dall’automobile. Tuttavia oggi esiste un numero sempre crescente di individui desideroso di sperimentare i viaggi a piedi in gruppo e una conoscenza più diretta e non virtuale anche di aree geografiche apparentemente meno interessanti. Viaggiando a piedi sperimenti per la prima volta quel tipo di libertà che permette alla tua vita una disconnessione provvisoria: eviti la rete per qualche giorno, fai su viottoli deserti l’esperienza d’essere fuori dal sistema. E’ cosi impari che il tuo mondo non crolla per il fatto che non sei connesso, anzi quelle connessioni iniziano a apparirti improvvisamente come dei vincoli troppo stretti. Impari che la libertà vera è un po’ di pane, un bicchiere d’acqua fresca, un orizzonte sconfinato. Quando poi ci prendi gusto arriva una seconda libertà, più sediziosa, quella che può farti decidere di troncare. Quando si è sbattuta la porta del mondo, non si è più trattenuti da niente. Ed è allora che ci si sente decisamente liberi perché, non appena si richiamano alla memoria i vecchi segni della nostra permanenza nel mondo cosiddetto civile – nome, età, professione, carriera, status-, tutto, ma veramente tutto, appare inadeguato, piccolo, futile (Ilaria D’Aprile e Leonardo Favale).

LE TAPPE

 Sabato 30 maggio da Minervino Murge a Castel del Monte. 6 h, 20 km.
Ore 8,30, muoveremo da “una Puglia non letteraria (…) respingente, disperata, da tutti per calcolo e per viltà trascurata, quella della Murgia di nord-ovest” (T. Fiore).  Il viaggio inizia dal colle di Minervino, il balcone di Puglia, dove visiteremo l’antro di San Michele, paladino dei transumanti. Qui congederemo la civiltà urbana e c’inoltreremo nel grembo della Murgia; supereremo i moderni, ciclopici mulini a vento; c’addentreremo nel Parco tra campi di grano e incolti pietrosi, solcando i tratturi frequentati tutt’oggi dai pastori. Infine la “strada dell’acqua” ci condurrà senza indugi ai piedi del maniero federiciano, punto terminale della prima tappa. A sera scopriremo il vigore immenso della notte stellata di Castel del Monte. Attività, cena e notte nell’Az. Agrituristica Sei Carri, s.p. 234, c.da Finizio, Andria, GPS 41.0817, 16.251118

Domenica 31 maggio da Castel del Monte a San Magno. 7 h, 25 Km.

Ore 8,00, i nostri zaini sono pronti. Ne avremo di strada da fare, ma non importa: “la strada è la vita” (J. Kerouak). Lasceremo alle spalle Castel del Monte e incederemo su un sentiero in discesa, scavato nelle nervature del suolo, testimone dell'infinita serie di viandanti che sono passati in quei luoghi nel corso del tempo, legame che unisce le generazioni attraverso il paesaggio. Giungeremo alla necropoli di San Magno (misterioso complesso di tumuli funerari dell’Età del bronzo ancora parzialmente da indagare), all’omonima chiesetta neviera e nella zona di un inspiegabile incidente aereo del 1972. Quindi c’abbandoneremo alla seduzione misterica dei luoghi, caratterizzati in lontananza dalla sagoma inconfondibile di Castel del Monte, “un’icona del dubbio e un trattato architettonico di alchimia ed esoterismo”, e dalla più grande polveriera d’Europa, quella di Poggiorsini, il tutto nel cuore della Murgia nucleare. Attività, cena e notte nell’Az. Agrituristica Coppa, s.p. 238, Km 26, GPS 40.996844, 16.375605

Lunedì 1 giugno da San Magno al pulicchije di Toritto.  7 h, 23 Km.

Ore 8,00, è giorno, “andiamo. E' tempo di migrare”(G. D’Annunzio). Lasciata Lama Reale, attraverseremo Ferratella, Caterinella e Ceraso. Suoni di lavori nei campi e versi animali costituiranno il paesaggio sonoro che ci condurrà a Monte Castigliolo, col suo muro di cinta ellittico alto 2,5 m e lungo 2 Km, che circoscriveva l’insediamento frequentato tra il VIII e II sec. a.C. Giungeremo poi al magnifico tratturo di Parco Fiscale, dalla strana forma di stella a 4 braccia, tra le vie armentizie meglio conservate. Sopraggiungeremo inoltre al pulicchije di Toritto, piccola dolina da crollo. Riconoscimento e uso di erbe spontanee eduli. Arriveremo infine a Masseria Viti De Angelis, superbo set cinematografico de “I tre fratelli” per la regia di F. Rosi (5 David Donatello e 1 Nomination agli Oscar), luogo del brigantaggio, moderna azienda cerealicola e zootecnica, con 150 capi ovini di razza Altamurana Presidio Slow Food. Attività, cena e notte con sacchi a pelo e materassini in Masseria Viti De Angelis, SP 157, Contrada Parco La Mena, Altamura. 

Martedì 2 giugno da pulicchije di Toritto ad Altamura. 7 h, 20 km. 

Ore 7,30, “lo videro passare, impassibile, gli occhi aperti, senza correre, ma innalzandosi a ogni passo, come una stoffa leggera sollevata dal vento” (F. Gros). Lasciato lo splendente panorama di Masseria Viti De Angelis, fiancheggeremo i campi dei grani duri (simeto, duilio, ecc.) del pane d’Altamura; renderemo omaggio all’indimenticabile Francesco Cassol; entreremo nelle viscere del Pulo, dolina carsica tra le più grandi d’Italia; navigheremo nella greenway di Lamalunga e approderemo al Centro visite dell’Uomo di Altamura; percorreremo la via della Mena, l’antica strada che conduceva a Bari devoti di S. Nicola e pellegrini gerosolimitani, giungendo infine a Altamura, capolinea del Viaggio. 

 Per informazioni e iscrizioni

 ESSERE TERRA A.P.S.

Ilaria D’Aprile, Mariella Favale, Leonardo Favale

Tel. 320 44 81 666

Tel. 320 29 19 360

essereterra@agorambiente.it

www.agorambiente.it

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