Al Multicinema Galleria di Bari la proiezione di "Strike a pose"

Martedì 6 (18.30 – 21.00) prosegue, per l'ultimo giorno, al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15), la proiezione di Strike a pose, il film di Ester Gould e Reijer Zwaan che racconta la storia dei sette giovani ballerini americani scritturati per accompagnare Madonna nel controverso ma ormai mitico Blond Ambition Tour del 1990, che fece scandalo con il suo mix di sesso e religione. Strike a Pose descrive come l’esperienza di quel tour cambiò la loro vita e quella di chi li amava. Questi sette ragazzi, semplicemente ballando, insegnarono al mondo intero la più importante delle lezioni: «Non preoccuparti di essere giudicato, non preoccuparti di quel che pensano gli altri. Sii sempre te stesso».

Presentato in anteprima mondiale all’ultimo Festival di Berlino e al Biografilm Festival International Celebration of Lives di Bologna, il docufilm racconta così l'emozionante e incredibile esperienza di Luis Camacho, Oliver Crumes III, Salim Gauwloos, Jose Gutierrez, Kevin Stea, Carlton Wilborn e Sue Trupin che, 25 anni dopo, in una reunion voluta da tempo, raccontano come sono cambiate le loro vite e i retroscena di quel periodo epico.

La vera intenzione del film è infatti quella di scoprire come questi ballerini hanno reinventato le loro vite, una volta che le luci del successo si sono spente. Truth or Dare, il documentario del 1991 con incassi record tratto dal Blond Ambition Tour, fu infatti un punto di svolta per la cultura gay, un film mainstream, un successo al box office che includeva una scena con un bacio tra due uomini.

Madonna lo utilizzò per prendere posizione sui diritti degli omosessuali, sulla libertà di espressione e sulla lotta contro l'AIDS, facendo del suo corpo di ballo l’icona stessa della libertà sessuale e spronando i suoi fan in tutto il mondo ad essere quello che erano, in totale libertà. In seguito, però, tre dei suoi ballerini fecero causa alla cantante accusando il film di aver invaso la loro privacy. Questo fatto evidenzia il paradosso che Strike a posecerca di svelare, tra libertà e diritto alla privacy, intimità e diritto alla libera espressione.

Tutto nacque quando nella primavera del 1990 Madonna pubblicava Vogue, il primo singolo estratto dall'album I'm Breathless. Il successo fu planetario, con più di 6 milioni di copie vendute in tutto il mondo e con lo storico ritornello della canzone: «Strike a Pose» cominciò a diffondersi a macchia d’olio, trasformandosi in un fenomeno di costume che avrebbe segnato un’epoca. Il “vogueing”, il ballo portato alla ribalta da Madonna, invitava infatti il pubblico a imitare le pose plastiche delle modelle e dei modelli di Vogue, mettendosi in posa, liberando la propria personalità, abbattendo barriere, preconcetti e conformismi. 

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