Coronavirus, solidarietà: il cuore grande dello chef Donato Carra

Lo Chef in questo periodo di emergenza si è messo subito all'opera cucinando a casa propria e consegnando i pasti alle famiglie più disagiate.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

L’emergenza coronavirus ha tirato fuori il peggio di tanti. Soprattutto di coloro che hanno iniziato a speculare sulla paura e l’allarme, come chi ha cominciato a vendere a prezzi esorbitanti mascherine e gel igienizzanti (sono aperte inchieste). Oppure i truffatori che vestiti da soccorritori vanno a casa degli anziani per derubarli. Ma a combattere gli speculatori ci sono anche persone che hanno deciso di tirare fuori grande generosità, come lo Chef di casa Divella Donato Carra. Lo Chef in questo periodo di emergenza si è messo subito all'opera cucinando a casa propria e consegnando i pasti alle famiglie più disagiate. La settimana scorsa sulla sua pagina facebook aveva postato un messaggio : “ In questi giorni sono tante le persone sole che non hanno nessuno che li aiuti e che purtroppo la spesa non riescono più a farla perché vivono un momento di difficoltà.......non immaginate come mi riempie il cuore donare un sorriso. Quindi non abbiate vergogna, Se sei della mia città ( Bari) ed hai terminato i viveri per te o i tuoi bambini non vergognarti a contattarmi in privato posso cucinare il mondo intero( per quel che posso) e portartelo direttamente a casa . #iocisono “ “ Nel momento dell’emergenza aumenta la coesione. E anche, se il nostro dovere civico è quello di “stare lontani”,nell’emergenza collettiva, aumenta il sentimento della collettività e della solidarietà, perché “uniti ce la faremo” commenta lo Chef. Il concetto di solidarietà è fondamentale se si decide di camminare insieme. Se fai un percorso con qualcuno si crea una comunità che insieme affronta ogni imprevisto. La solidarietà diventa utilissima per affrontare i problemi e i periodi di crisi. Se non troviamo utile la solidarietà vuol dire che non abbiamo basato la Comunità su forti legami sociali capaci di creare ponti reali e non fittizi. Ponti sia sociali, sia economici. La solidarietà è un capitale molto più forte e utile del denaro delle banche. Bisognerebbe capire che solo insieme si va avanti. Anche il nostro corpo lo dice: se vuoi far nascere qualcuno, creare vita, bisogna essere in due perché da solo non ci riuscirai. Potrai provare piacere, ma di certo non nascerà vita. A turno tutti avremo bisogno di aiuto e a turno tutti ne daremo e ne riceveremo.

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