"A cosa serve un cuore? (poesie 2002 - 2016)" - Davide Uria ci parla del progetto in una breve intervista.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

A due mesi dalla pubblicazione di "A cosa serve un cuore? (poesie 2002 - 2016)" Davide Uria ci parla del progetto in una breve intervista.

Dopo l'esperienza con una casa editrice torni indipendente, ripubblicando "A cosa serve un cuore?" in totale autonomia. Parlacene.

L'esperienza di ben due pubblicazioni con una casa editrice è stata un'esperienza importante che mi ha disciplinato molto. Dopo la chiusura dell'editore i miei testi non erano più disponibili per l'acquisto, ho iniziato a cercare delle soluzioni, a proporre il mio libro a nuove case editrici e dopo aver vagliato proposte ho deciso di ripubblicare in self, curando tutto da solo.

Quali sono i pro e i contro per un autore indipendente?

Il fatto di poter scegliere tutto da solo, scelta del titolo, nel mio caso le poesie da inserire e quali no, la copertina, la distribuzione e la comunicazione. Sono tutti aspetti che se da un lato ti danno un senso di libertà, dall'altro sono anche aspetti che si sommano e in tal senso amplificano la fatica, cosa che con un editore viene alleggerita. Essere indipendente mi ha dato la possibilità di curare degli ambiti di questo lavoro che solitamente uno scrittore con alle spalle una casa editrice non conosce. In questo mi ha aiutato molto l'aver collaborato strettamente con l'editore che aveva pubblicato i miei primi due e-book e senz'altro la mia curiosità.

Ora passiamo al testo. Un e-book indipendente. Un progetto che racchiude tanti anni di poesia.

Non ho mai voluto pubblicare un libro, ma poesie. Non ho mai avuto questa idea e la "missione" è stata in qualche modo più semplice, perchè quando conosci l'obiettivo tutto diventa più complicato, diventi schematico e l'arte non può essere ingabbiata, deve essere libera. "A cosa serve un cuore?" è un progetto importante nel quale ho indagato me stesso, la mia anima. Il risultato è un testo omogeneo, senza troppi fronzoli o chissà quale ricerca stilistica. Nelle mie poesie cerco di essere chiaro, voglio farmi capire, questo è il mio obiettivo.

Nel progetto hai dedicato anche spazio e molto tempo alla studio della cover, nel tuo sito hai dedicato una sezione apposita.

La copertina senza dubbio un aspetto importante del libro, è il suo abito, il manifesto, è l'anima visibile del testo, il suo messaggio potenziale, il volto che deve catturare e sedurre il lettore. E' un aspetto che personalmente, ho curato molto e in prima persona. Dopo varie prove ho scelto la variante con sfondo bianco, caratteri neri e cuore fucsia. Sul mio sito, come hai anticipato, ho dedicato uno spazio alla descrizione della cover, alle scelte stilistiche e grafiche, motivando il tutto. Il cuore è ovviamente una citazione del titolo.

Perché ha scelto questo titolo?

''A cosa serve un cuore?" era in realtà il verso di una poesia, che poi alla fine non è stata inclusa nella raccolta. E' una frase emblematica, che rappresenta in tutto e per tutto il progetto, dalla prima all'ultima poesia. Ho voluto, con questo titolo, comunicare il mio stato di emergenza ponendomi e ponendo una domanda, a cui non c'è una reale risposta, poiché sono dell'idea che ogni individuo dà valore e considera le cose in maniera personale e differente. Le poesie sono diventante una ricerca attorno alla domanda, delle risposte e soluzioni al grande enigma della vita.

https://davideuria.jimdo.com/

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