Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cultura

Al Salone del Libro di Torino nuove polemiche per la Regione

Dopo le 'contestazioni' degli editori Manni, allo stand della Puglia arrivano quelle dell'organizzatrice de 'Il libro possibile': "Perchè riceviamo fondi esigui a differenza di altri festival letterari di minor entità?". Eppure "stiamo aspettando ancora gli 8mila euro del 2010"

Prima le polemiche indirette degli editori salentini Manni. Poi quelle più dirette (visto che dette sul posto) dell'organizzatrice de 'Il libro possibile', Rosella Santoro, sul mancato arrivo dei finanziamenti regionali per l'edizione 2010 della manifestazione.
Insomma, la presenza della Regione Puglia alla Fiera del Libro di Torino, con uno stand al padiglione 3 da 120 metri quadri, non ha fatto altro che alzare contestazioni. Le prime sono arrivate giovedì scorso da Manni che ha lamentato il mancato invito alla kermesse nello spazio riservato all'Assessorato al Turismo, a differenza di altre case editrici che, invece, hanno partecipato presentando proprio lì i propri volumi (Adda, Cacucci, Capone, Di Marsico, Gelsorosso, Il Grillo, edizioni Giuseppe Laterza, Mammeonline, Progedit, Rotas, SalentoBooks, Schena, Secop, Stilo e Tholos).

Venerdì, nel primissimo pomeriggio, durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi letterari in Puglia, i delegati dell'assessore al ramo, Silvia Godelli, hanno dovuto rispondere alle pressanti richieste di spiegazioni sul mancato 'saldo', da parte della Regione, relativo ai fondi stanziati per l'edizione 2010 della manifestazione polignanese. La Santoro ha detto: "Noi portiamo un sacco di introiti a Polignano e alla regione tutta, visto che centinaia di persone accorrono nella cittadina per partecipare alle presentazioni letterarie”. Continua: “Anche i moderatori (di fama nazionale) che partecipano alla kermesse non prendono nessun gettone, anzi, programmano le loro ferie in Puglia proprio in quel periodo per partecipare a ‘Il libro possibile’”. E porta come esempio ciò che fanno personaggi come Serena Dandini e Dario Vergassola, sempre presenti alle varie edizioni: "Loro vengono da noi proprio in quel periodo (stiamo parlando di metà luglio - ndr) per partecipare gratuitamente alla manifestazione". Dopo il preambolo, ecco la stoccata. “Ora chiediamo alla Regione: perchè noi riceviamo finanziamenti veramente esigui a differenza di altri festival letterari di minor entità?”. Ma soprattutto, continua la Santoro, “perchè noi stiamo ancora aspettando gli 8mila euro dell’edizione del 2010?”. Di qui la risposta di un delegato della Godelli: "Veramente tutte le manifestazioni hanno avuto meno fondi. La situazione di crisi si ripercuote anche su queste cose". Ma la risposta non soddisfa l'organizzatrice che ha rimarcato la necessità di finanziamenti più cospicui per una kermesse di tale entità.

La fiera al Lingotto, quindi, non ha portato solo rose alla Regione Puglia, anzi. Alcune scelte intraprese non hanno fatto altro che attrarre polemiche. E chissà se alla fine (visto che la manifestazione si conclude questa sera) non ce ne saranno altre, come ad esempio sui costi intrapresi per tutta l'operazione torinese.

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