Cultura

"La sala", un cortometraggio 'made in Bari' in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia

L'opera finanziata da Comune di Bari e Apulia Film Commission e firmata dal regista barese Alessio Giannone (alias Pinuccio) parteciperà alla prossima edizione del festival cinematografico nella sezione 'Nuovi Orizzonti'

Ci sarà anche un'opera tutta "made in Bari" in concorso alla 69esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. E' il cortometraggio "La Sala", del giovane regista Alessio Giannone, diventato famoso sui sul web grazie alle telefonate sarcastiche del suo personaggio, Pinuccio, il faccendiere barese amico e 'consigliere' di politici e personaggi famosi.

"La Sala", prodotto dall’Agenzia per la lotta non repressiva del Comune di Bari in collaborazione con l’Apulia Film Commission, sarà in concorso nella sezione “Orizzonti - Le nuove correnti del cinema mondiale”, che ospita una selezione competitiva di lungometraggi e cortometraggi.

IL CORTOMETRAGGIO - L'opera nasce da un progetto dell’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune, che ha scelto di produrre un cortometraggio basato sulla sceneggiatura originale scritta da dodici detenuti della sezione B della casa Circondariale di Bari impegnati nel progetto “Voci e suoni oltre il muro”, promosso dalla Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari. Il laboratorio di lettura, condotto da Alessio Giannone, è partito dall’analisi del racconto di Giancarlo Sperti “La vita sospesa”, conducendo i detenuti lungo un percorso di riflessione creativa sulle proprie condotte con l’obiettivo di accompagnarne la riabilitazione verso un pieno reinserimento sociale al termine della pena. I partecipanti, a conclusione del progetto, hanno quindi scritto a più mani un testo che si è concretizzato nella sceneggiatura del cortometraggio “La sala”.


GIANNONE: "UN IMPORTANTE RICONOSCIMENTO" - A seguito dell’annuncio del direttore della Mostra Alberto Barbera a Palazzo di Città si è tenuta una conferenza stampa per dare notizia dell'ammissione al concorso e presentare il progetto dal quale è nata l'opera.

“Siamo particolarmente soddisfatti per l’importante riconoscimento -ha sottolineato il regista Giannone - difficilmente, infatti, un prodotto di questo tipo, che nasce come progetto sociale, ottiene un riscontro culturale così rilevante. Collaborare prima con i detenuti durante la fase di scrittura, e girare poi con gli attori de La Sala, è certamente motivo d’orgoglio, come dovrebbe esserlo ogni attività di qualità, frutto di un lavoro collettivo”.

“Si tratta di un risultato straordinario - ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano - che premia il duro lavoro, spesso invisibile, che da anni viene svolto dall’Agenzia per la lotta non repressiva del Comune di Bari in collaborazione con le istituzioni del welfare, della sicurezza e della giustizia. Peraltro, questo prodotto mostra ancora una volta come i collegamenti tra dentro e fuori il carcere sono parte di una strategia vincente della mia Amministrazione. Sono contento anche perché è la prima volta che un progetto interamente sostenuto da una pubblica amministrazione approda alla vetrina più importante del cinema italiano”.
 

 
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