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Cultura

Recupero dei beni culturali in Puglia: dalla Regione il bando da 100 milioni

L'iniziativa è stata presentata questa mattina dal presidente della Regione Puglia Emiliano e dall'assessore Capone. Venti milioni di euro serviranno a creare le 'Community library'

Cento miloni di euro per il recupero dei beni culturali pugliesi come biblioteche di comunità, laboratori di fruizione, teatri storici ed empori della creatività. Con il bando 'Smart-in', presentato questa mattina dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dall'assessore regionale alla Cultura Loredana Capone si potranno così utilizzare i fondi per restaurare le strutture e renderle fruibili alla cittadinanza.

A presentare i progetti sulle 'Community library' - per cui sono disponibili 20 milioni del bando - potranno essere enti locali, istituzioni scolastiche e universitari, oltre a proprietari di luoghi culturali. "Si tratta biblioteche di comunità - spiegano dalla Regione -, capaci di restituire ai cittadini l’essenza vera dei territori pugliesi, quella capacità di aggregare e innovare diffondendo, al contempo, la conoscenza e la promozione della lettura per recuperare un gap che oggi vede la Puglia e l'Italia tutta ancora troppo indietro per numero di lettori. 

“Questo bando – ha dichiarato Emiliano - riguarda l’intera regione, a partire dai Comuni, dalle scuole e dagli enti che gestiscono immobili di particolare importanza che possono essere adibiti alla funzione di biblioteca e alla fruizione pubblica, e che possono avere elementi di innovazione tecnologica. Questo processo dunque è connesso al restauro di immobili di particolare pregio. Il bando, con 100 milioni di finanziamento, mette insieme la gestione delle biblioteche con il restauro, dando occasioni di rilancio della fruizione e di innovazione anche per le qualifiche delle persone che saranno chiamate a lavorarci”.

"Con questo bando - ha commentato - l'assessore regionale all'Industria turistica e culturale, Loredana Capone - puntiamo a valorizzare i beni culturali, a far sì che la cultura divenga patrimonio di tutti i cittadini. Non solo bene statico. La valorizzazione dei beni concorre poi a favorire l'occupazione in un settore importante per dare prospettiva ai talenti pugliesi spesso costretti a emigrare. Ovviamente se un bene culturale diventa attrattore incide anche sul turismo e, quindi, sulla crescita economica e culturale delle città e del territorio regionale. Dobbiamo inoltre favore gli investimenti in innovazione usando tutti gli strumenti disponibili: dalle nuove tecnologie all'innovazione dei processi di fruizione, al coinvolgimento del privati. Ci siamo chiesti quali sono le sfide che le istituzioni culturali si trovano ad affrontare nella società contemporanea". 

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