"I soldi del sultano tornano nella disponibilità del Conservatorio": sciolta la fondazione 'Giovanni Paolo II'

L'annuncio del 'Piccinni': con lo scioglimento della fondazione, il patrimonio di tre milioni donato nel 2008 dal sultano dell'Oman sarà gestito e impiegato direttamente dall'ente stesso

I tre milioni di euro donati al Conservatorio 'Piccinni' dal sultano dell'Oman ritornano nella piena disponibilità dell'ente. Lo annuncia in una nota lo stesso ente, che dà notizia dello scioglimento della "controversa" Fondazione 'Giovanni Paolo II'. 

La vicenda relativa alla gestione della donazione, fatta al Conservatorio nel 2008, era venuta alla luce dopo una lettera aperta degli studenti, che avevano denunciato come i fondi, la cui gestione era stata affidata alla Fondazione, appositamente costituita, fossero "spariti".

"All’inizio - spiegano in una nota il Direttore del Conservatorio Gianpaolo Schiavo e la Presidente Marida Dentamaro - l’operato della Fondazione si è limitato all’organizzazione di due manifestazioni a Roma in onore del generoso sultano e a qualche erogazione “a pioggia” in favore di singoli studenti; successivamente, a partire dal 2012, i contrasti, gli attacchi e i conseguenti interventi esterni di controllo hanno determinato una completa paralisi, impedendo qualsiasi utilizzazione delle risorse donate dal mecenate arabo amante della musica".

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Proprio in questi giorni - rende noto il Conservatorio - il consiglio di amministrazione della Fondazione, recependo l’indirizzo espresso già da tempo dall’attuale organo amministrativo del Conservatorio, ha deliberato all’unanimità lo scioglimento della Fondazione stessa, con conseguente ritorno del patrimonio nella piena disponibilità del socio fondatore, ossia appunto il Conservatorio, che potrà finalmente utilizzarlo per potenziare ulteriormente le strutture e le attività, oltre che per il sostegno diretto a studenti particolarmente meritevoli, in questo momento di forte rilancio. Prima, tuttavia, bisognerà attendere "l’espletamento delle indispensabili formalità di legge da parte della Prefettura, che saranno curate dal liquidatore nominato dott. Nicola Marrone".

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