Sfila il corteo dell'imperatore: ad Altamura c'è 'Federicus'

Si rinnova l'appuntamento con la rievocazione medievale in programma nella cittadina murgiana fino al Primo Maggio

Foto pagina Fb Federicus

Le vie cittadine allestite con drappi e bandiere segnano il passaggio di nobili di Corte, popolani, soldati, musici e sbandieratori che accompagnano un Federico II che arriva a cavallo con la veste da battaglia. Il corteo storico di Federicus attraversa Altamura, per quattro giorni trasformata in un borgo medievale. Uno straordinario viaggio nel tempo, in cui la storia medievale con le leggende su Federico II di Svevia e la sua presenza in Terra di Bari.

Il corteo dell'imperatore

Il corteo, con la direzione artistica di Alessandro Martello e scenografia e costumi curati da Franco Damiani, presenta, spiegano gli organizzatori, "l'imperatore in partenza per le Crociate, con al seguito il suo esercito e i popolani volontari. Nel corteoteutonici, templari, saraceni, ospedalieri e nobili cavalieri. Un Federico in tenuta da guerra, con i suoi ori, fra i quali la spada e il camaleuco di Costanza d’Aragona. Ad osannarlo i nobili delle quattro etnie presenti nell'antica cittadinanza che hanno insieme allo Svevo rifondato la città e che sono rappresentate dai quattro "Quarti"(Latino, Greco, Saraceno ed Ebraico) in cui è suddiviso arbitrariamente il Centro Storico. Peculiare la contrapposizione tra il trionfo della Morte, seguita da appestati e malati, in un’atmosfera suggestiva offerta dai canti gregoriani di frati e monaci, interpretati da un Coro di figuranti del corteo storico di San Nicola di Bari, al trionfo di un "mondo alla rovescia", quello della Corte dei Miracoli, composto da storpi, prostitute, cialtroni e briganti ad offrire uno spaccato degli emarginati dell'epoca". 

Il corteo dei Fanciulli

Lunedì 30 aprile, alle ore 17, appuntamento invece con il Corteo dei Fanciulli, che replica il Corteo dell’Imperatore in una 'veste young'. Coinvolte le Scuole primarie e secondarie di primo grado che enfatizzeranno il tema de “Li’ Affanni” con arazzi realizzati a mano, tratti dalle miniature de “I commentari dell’Apocalisse” di Beatus di Liébana. Le sei figure principali della Corte imperiale sono state estratte a sorte da ognuno dei sei circoli didattici. Ogni scuola rappresenterà una delle etnie e, alle figure allegoriche rappresentanti “Malattia” e “Morte”, si contrapporranno i colori vivaci della Corte dei Miracoli rappresentata dai saraceni.
 
 

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