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Art bonus, 135mila euro per il restauro di Fortino e Colonna Infame

Dopo un avvio in sordina, il progetto prende quota: grazie all'adesione di cittadini, soggetti privati e associazioni, è stato raggiunto l'importo utile per i lavori di restauro dei due beni

135mila euro per restaurare due beni simbolo della città: il Fortino Sant'Antonio e la Colonna Infame. Sono i fondi raccolti grazie al progetto 'Art bonus', la legge che garantisce un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico

Dopo un avvio un po' 'sottotono' (il progetto è stato lanciato a marzo 2016, ndr), in meno di un anno si è riusciti a raggiungere la quota di donazioni prevista per il recupero dei due beni, scelti da una lista slilata dall'amministrazione comunale. Tra i 'mecenati' baresi che hanno aderito al progetto - i cui nomi sono pubblicati sul sito del Comune - ci sono gli stessi assessori e il sindaco Decaro, cittadini, associazioni, soggetti privati e un’azienda municipalizzata barese. 

Il progetto del Fortino Sant'Antonio prevede lavori sia nella parte superiore della terrazza sia nella parte sottostante per 120.000 euro, mentre per la Colonna infame, in passato più volte oggetto di atti vandalici, l’importo complessivo dei lavori è valutato in circa 15.000 euro. Adesso, completata la raccolta dei fondi per due beni, gli uffici comunali sono al lavoro per redigere nel dettaglio i progetti di recupero.

"Ci sono voluti diversi mesi, ma finalmente anche a Bari il progetto dell’Art Bonus sta prendendo piede - afferma il sindaco Antonio Decaro -. Siamo molto contenti dell’interesse che cittadini, associazioni e aziende stanno mostrando nei confronti di questa opportunità, soprattutto perché questo significa che c’è una maggiore consapevolezza del valore del nostro patrimonio artistico e culturale e soprattutto che è compito di tutti prendersene cura, partecipando attivamente al recupero e alla valorizzazione dei nostri beni più importanti". 

"Art bonus è una rivoluzione che richiede tempo e perseveranza per affermarsi - spiega l'assessore alle Culture Silvio Maselli, promotore dell’iniziativa -. Siamo tra i primissimi Comuni del Mezzogiorno ad averci creduto e, a giudicare dall’entusiasmo e dalle richieste di informazioni che stiamo registrando nelle ultime settimane, significa che abbiamo scommesso nella direzione giusta. Adesso stiamo cominciando a raccogliere i primi i frutti maturi, così da poter mettere in campo gli interventi utili al restauro dei beni indicati. Nelle prossime settimane, integreremo l’elenco dei beni, dei lavori e dei siti che potranno essere finanziati attraverso la misura dell’Art Bonus. Voglio ringraziare tutti i donatori, le aziende municipalizzate e chi ci ha creduto sin dall’inizio, scommettendo insieme a noi, penso al gruppo editoriale che ci ha donato il primo spot per l’Art bonus, Telebari, è grazie a tutti loro e a tutti i soggetti che decideranno di diventare “mecenati di Bari” che la nostra visione del recupero e della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino si può trasformare oggi in progetti, cantieri e  restauri terminati".

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