Cultura

Mostra su Conenna al Teatro Margherita

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Dedicata al grande lavoro dell'artista barese Mimmo Conenna, la retrospettiva farà rivivere la sua arte grazie ad alcune delle opere più significative, come "Onde", "Frangicola", "Trofeo equestre", "Azimut" e "La luna fuori campo": la mostra retrospettiva, organizzata dalla Associazione culturale Noi che l'arte Bari-Milano e curata da Massimo Diodati, si terrà a Bari, al Teatro Margherita, da venerdì 11 luglio al 4 agosto, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 17.30 alle 22.00.

Al vernissage, venerdì 11 luglio alle 19, prenderanno parte, tra gli altri, Claudia Carlucci, madrina d'eccezione della mostra e il critico d'arte Toti Carpentieri, che presenterà la mostra. A conclusione della serata, la performance del soprano Nadia Divittorio.
Mimmo Conenna, scomparso prematuramente, é stato docente di decorazione all'Accademia di Belle Arti di Bari e Lecce, ha partecipato alla Biennale di Venezia del 1978, con una intera sala a lui dedicata.
Ha lasciato nel panorama artistico nazionale ed internazionale un segno indelebile, grazie alle sue opere innovative; elevando, ad esempio, a rango di opere d'arte grandi coni in lamiera zincata, i vasi comunicanti, mentre comincia con lui l'uso della latta litografata. Prendono forma le "areosculture sponsorizzate" opere di grande impatto artistico.
Mimmo Conenna esprime, inoltre, la sua genialità̀ con altri materiali come, ad esempio, la tela lavorata con olio d'oliva e olio di lino.
"Sono sempre stato convinto, e penso che tutti i miei lavori lo possano sufficientemente dimostrare, che l'operare in campo artistico non possa e non debba prescindere da un continuo e cosciente senso della realtà, di qualsiasi natura e spessore sia, in cui ogni artista debba riconoscersi necessariamente per sopravvivere a se stesso e contro se stesso come uomo", disse profeticamente l'artista parlando delle sue opere.
In effetti, è riuscito a perseguire l'intento e la sua arte gli é sopravvissuta, facendolo diventare un precursore dell'arte contemporanea, con installazioni espressione di un mondo surreale fatto di memoria, passato e presente atemporali ed oggetti d'uso domestico nei quali i richiami al Mediterraneo e alla tradizione agraria ed artigianale sono costanti.

Durante il vernissage, "Noi che l'arte" conferirà un premio alla carriera per meriti di management creativo a Rosa Capozzi, che dall'84 al Cnr si occupa di comunicazione e formazione, innovazione e trasferimento tecnologico, progettazione e management creativo, beni culturali e salute. Organizzatrice di eventi in ambito scientifico e culturale, ha coordinato diversi progetti europei, nazionali e regionali. L'ultimo, il progetto T.He.T.A. interreg Grecia-Italia, ha riscosso particolare interesse in ambito culturale ed è stato considerato una best practice.

La mostra é patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dal Comune di Bari, da Università eCampus, dal CNR e dalla Fiera del Levante.

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