Lunedì, 20 Settembre 2021
Cultura Rutigliano

A Rutigliano il primo museo del fischietto in terracotta all'aperto: 13 opere dislocate nel centro storico

'Galloforie' verrà inaugurato a fine luglio: a realizzarlo è l'associazione Laboratorio Urbano Paese in sinergia con il Comune. Gli organizzatori: "Naturale prosecuzione del forno di comunità realizzato a settembre dello scorso anno"

Un anno dopo il 'forno di comunità' che aveva permesso di realizzare un'opera nata dal lavoro condiviso con cittadinanza, a Rutigliano il fischietto in terracotta si mostra in una speciale esposizione a cielo aperto. A realizzarla è sempre l'associazione 'LuP -  Laboratorio Urbano Paese', che in collaborazione con il Comune apre le porte il 31 luglio a 'Galloforie'. 

L'iniziativa ha visto la collaborazione di 14 figuli tra artigiani a marchio De.Co (Denominazione Comunale) e hobbisti e vedrà 13 diverse opere visionabili in un percorso che si disloca per tutto il centro storico del comune barese. "Si passa dai luoghi più in vista ai meno noti - spiega Gianluca Giugno di Lup - con l’intento di riqualificare il 'salottino di Rutigliano' e contemporaneamente invogliare il turista alla scoperta del paese della Terracotta".

Dal 'pezzo 0' al percorso della terracotta

E a inaugurare l'esposizione all'aperto non poteva che essere un'opera che idealmente ha avviato il processo creativo di Galloforie, il 'pezzo 0', cotto durante il live show 'Picciafuoco' tenutosi in piazza XX settembre nel 2020, sotto la supervisione di Hermann Mejer, l'artista argentino che ha curato anche la costruzione della statua di Domenico Modugno a Polignano. Dalla distruzione del forno di comunità, è nata l'opera al momento custodita nella Torre Normanna - frutto della collaborazione tra l’artigiano più anziano Tonino Samarelli e il più giovane ad affacciarsi a quest’arte Pippo Sorino - che fa da apripista agli altri 12 manufatti, le cui dimensioni variano dai 50 ai 120 centimetri d'altezza. Le opere sono state ancorate nel rispetto dell'urbanistica del centro storico di Rutigliano e delle dimore storiche di Rutigliano, e posti a fra i 3 e i 7 metri di altezza.

Gli artisti e le associazioni che hanno realizzato le opere che compongono l'esposizione sono Paolo Didonna, La Nostra Terra di Pinuccio Altieri, Visconti Porcelli Anna Rosa, Laboratorio d'arte di Francesco Laforgia, Giuseppe Lombardo, Trifone Altieri, Francesco Valenzano, Nicola Colaprico, La Terra Rossa di Patrizia Capasso, Angelo Samarelli, Terrecotte Rudiae e Giambattista Gara. 

Un'esposizione che guarda anche all'innovazione: Ciascuna opera viene accompagnata da una targa con QR code scansionabile. Tale codice permette, tramite al rimando al sito ufficiale galloforie.it, di accedere alle specifiche dell’opera, ad una colorita descrizione del manufatto, una biografia romanzata dell’artista, contatti utili per incontrare l’artigiano ma anche suggerimenti per raggiungere l’attrazione successiva attraverso l’implementazione del sistema di mappe digitali. "Ciò permette al turista di farsi guidare nell’esperienza - prosegue Giugno - con un semplice dispositivo multimediale potendo scegliere la modalità preferita: seguire un percorso prestabilito o andare a caccia di fischietti avventurandosi nei meandri del centro Storico di Rutigliano". "L'allestimento di opere a cielo aperto - aggiunge l'assessore alla Cultura e al Turismo di Rutigliano, Viriana Redavid - è una risposta concreta alla problematica che stanno vivendo i musei in termini di sfide e rivoluzioni offerte dalla nostra contemporaneità e alla necessità dell’arte di relazionarsi con nuovi spazi e nuovi pubblici, in un dialogo costante con la città e i suoi abitanti".

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