Negli Usa, ad Hoboken, "touchdown" per la Madonna dei Martiri

Ad Hoboken gli emigranti molfettesi festeggiano oltreoceano la "loro mamma" nel grande stadio di football ad Hoboken,

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Siamo negli States e, lo possiamo dire, la Madonna dei Martiri fa il "touchdown" vincente! Questa parola tradotta significa: aver raggiunto la meta, quindi un importante traguardo. Ad Hoboken gli emigranti molfettesi festeggiano oltreoceano la "loro mamma" nel grande stadio di football ad Hoboken, un'idea bellissima e vincente, questa. Nel New Jersey si segnala un'organizzazione perfetta, per i festeggiamenti della 94^ edizione dell' Hoboken Italian Festival the feast of the Madonna dei Martiri, nel rispetto di tutte le normative anticovid. Il merito va in primis alla società Madonna dei Martiri che con l'aiuto di tutti componenti ha portato in processione il simulacro della Madonna raggiungendo il JFK Stadium e attraversando il prato verde dove vi era sistemato un altare e un palco per poter celebrare la SS Messa alla presenza di 300 partecipanti tutti ben distanziati tra di loro. Il coro delle donne devote alla Madonna ha fatto da colonna sonora ad una mattinata di sole. Le strade di Hoboken anche quest'anno sono state attraversate dalla tradizione italiana. Sono il nostro orgoglio gli emigrati molfettesi che aprono la processione sventolando le due bandiere: quella americana, a stelle e strisce della terra che gli ha ospitati e quella tricolore verde, bianco e rosso delle loro radici. Tutti indossavano una polo celeste, come un Big Team, pantaloni neri ed eleganti per rispetto alla loro "mamma". Diverse generazioni hanno portato in spalla il simulacro, anche piu' accoppiamenti tra padre e figlio, oramai cresciuti. Sono le terze e quarte generazioni che valorizzano oltreoceano le loro origini molfettesi tramandate dai loro nonni e bisnonni. All'esterno della chiesa di San Francis troneggiava il grande rosone sotto il campanile, arrivato dall'Italia, "Made in Puglia", grazie al progetto dell'Associazione Oll Muvi, meglio conosciuta come I Love Molfetta, capitanata dall'instancabile Presidente e ideatore del "brand ILM" Roberto Pansini, che quest'anno causa covid non ha potuto essere presente alla festa ad Hoboken. Il rosone è stato realizzato a mano dall'azienda Paulicelli Light Design, ha attraversato l'oceano per da luce e calore d'una tradizioni ormai quasi centenaria. Un rosone unico nel suo genere, l'idea è di Domenico Paulicelli, ha creato una luminaria che "si chiude a libro", agevolando così il trasporto e il deposito, le lampadina sono tutte ad incastro, cioè non vengono smontante alla chiusura, ancora un dettaglio importante l'accensione è attraverso un telecomando a distanza, un brevetto unico nel suo genere. Importante è stata l'approvazione dell'ufficio dei Pugliesi nel mondo della Regione Puglia che ha condiviso a pieno l'intero progetto dal nome "Un Pizzico di Puglia" (A Pinch of Puglia), questo perchè l'Associazione Oll Muvi è iscritta nell'albo delle associazioni pugliesi nel mondo della Regione. La grande famiglia di emigrati pugliesi, o meglio molfettesi, si è riunita domenica 13 settembre presso il ristorante Leo'S, di proprietà di una famiglia molfettese giunta alla quarta generazione che ci lavora. Naturalmente il cibo è ottimo, ma la compagnia eccezionale. In tanti hanno salutato mons. Giuseppe de Candia, augurandogli una pronta guarigione e ringraziandolo per i video realizzati per la Novena 2.0 . Noi non possiamo che complimentarci con tutti loro; telefonicamente ci siamo sentiti diverse volte, lo facciamo sempre. Tanti i video condivisi e favolosa la diretta facebook sulla pagina della Società Madonna dei Martiri di Hoboken e sulla pagina facebook del gruppo I Love Molfetta che hanno superato ad oggi oltre 40mila visualizzazioni. Tutto questo fa capire che "un Pizzico di Puglia" dei nostri emigrati negli USA è davvero notevole per la promozione delle nostre origini. E' un lavoro davvero apprezzabile quello che Roberto Pansini fa nella costruzione di questi ponti virtuali e riesce così ad accorciare le distanze. Siamo certi che per il prossimo anno sarà organizzato un evento ancora più grande. Sono in tanti ad attendere Roberto ad Hoboken, lo si evince dai commenti sul suo profilo facebook. Vedremo quali sorprese ci attenderanno per il 95° Anniversario della festa ad Hoboken. See you soon next year

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