Premio di saggistica politica 'Pinuccio Tatarella': Battista, Cardini e Valentini i finalisti

Resi noti i tre finalisti scelti dalla giuria della prima edizione del Premio nazionale di saggistica politica, promosso dal Comune di Bari, dalla Regione Puglia e dall'Università degli Studi Aldo Moro di Bari

Sono Pierluigi Battista con “Mio padre era fascista” (Mondadori), Franco Cardini con “L’ipocrisia dell’Occidente” (Editori Laterza) e Giovanni Valentini con “La scossa, perché l’Italia non ha più scuse” (Longanesi), i tre finalisti scelti dalla giuria della prima edizione del Premio nazionale di saggistica politica “Pinuccio Tatarella”, promosso dal Comune di Bari, dalla Regione Puglia e dall’Università degli Studi Aldo Moro di Bari. Ad annunciarli, nel corso di una conferenza stampa questa mattina a Palazzo di Città, il presidente della giuria del Premio Marcello Masi (Tg2) con un breve contributo video.

“Siamo in dirittura d’arrivo - ha esordito il sindaco di Bari Antonio Decaro - tra poco più di un mese avremo il primo vincitore del Premio nazionale di saggistica politica Pinuccio Tatarella. Un premio che da quest’anno non ha solo un nuovo vestito ma anche una nuova anima. Un’anima che noi speriamo e vogliamo renda pienamente onore non solo alla memoria, ma alla vita di Pinuccio Tatarella. Una vita dedicata alla politica e alla sua terra: la terra di Bari. Sono proprio questi i due elementi che abbiamo voluto riannodare tra loro per raccontare una nuova storia per il Premio Tatarella. Una sfida ambiziosa che abbiamo scelto di percorrere fino in fondo, della quale ringrazio la Fondazione Tatarella, la famiglia di Pinuccio, l’Università di Bari e la Regione Puglia per averci creduto insieme a noi e per averci accompagnato in questo percorso. Oggi conosciamo i tre titoli finalisti, di cui sicuramente avremo modo di parlare fino alla serata finale del 22 maggio, ma permettetemi di ringraziare in questa sede gli organizzatori e tutti coloro i quali lavorano per la riuscita di questo premio, che porta in dote un nome e una storia importante ma che è anche ambizioso e fragile come un giovane di belle speranze. Ringrazio anche gli illustri giurati che hanno prestato il loro tempo e il loro impegno per selezionare i titoli finalisti. Anche grazie al loro lavoro speriamo questo premio possa crescere e smussare di anno in anno le fragilità delle giovani creature per lasciare il posto alle belle speranze e, soprattutto, alle solide certezze. Quelle certezze che potranno fare della nostra città una delle città simbolo della cultura e della saggistica politica del Paese, proprio come Pinuccio, con la sua straordinaria passione per la politica e per questa città, avrebbe voluto”.

“Sono qui per rappresentare il presidente Emiliano e tutta la Regione Puglia - ha dichiarato Giovanni Procacci, consigliere del presidente per i rapporti con il Consiglio regionale e gli organismi interni ed internazionali - che credono, come il sindaco Decaro, nell’importanza di questo premio intitolato a Pinuccio Tatarella, figura indimenticabile della nostra storia politica. Un uomo che, al di là delle differenze ideologiche, ha saputo come nessun altro coniugare la cultura della nostra terra con la sua anima popolare e il valore delle istituzioni. Le sue intuizioni politiche hanno segnato un’epoca e il suo invito ad andare sempre oltre è oggi più attuale che mai. Della sua vitalità, delle sue intuizioni politiche sentiamo la mancanza, e il nostro auspicio è che questo premio possa promuovere un nuovo spazio di riflessione e di analisi politica in un tempo segnato da troppe improvvisazioni. Per questo la Regione Puglia è orgogliosa di sostenere questo Premio alla saggistica politica, che si avvale di una straordinaria giuria e alla sua prima edizione propone tre finalisti di indubbio valore”.

“Vorrei ringraziare tutti i presenti, e in particolare il sindaco di Bari - ha sottolineato Angela Filipponio Tatarella - per il suo animus, per la partecipazione e l’adesione a questa iniziativa, perché per la buona riuscita di progetti come questi non basta la sola tecnica. È vero che questo premio è giovane, ma è altrettanto vero che è la filiazione del premio istituito quindici anni fa proprio da Pinuccio, e dunque ha al suo attivo una storia importante, che come tutte le storie ha conosciuto momenti alti e momenti meno alti. Personalmente credo che abbia tutti i requisiti per diventare non uno dei tanti premi ma un luogo in cui si fa qualcosa che vale di essere fatto. È questo l’auspicio che sento di formulare per questa prima edizione e per il futuro del Premio”.

“Credo che la scelta della giuria abbia premiato tre grandi autori - ha concluso l’assessore alle Culture Silvio Maselli - che con le loro opere ci offrono una lettura estremamente interessante e attuale: del mondo, Cardini, dell’Italia, Valentini, e, attraverso una storia privata, quella di un periodo della nostra storia recente, Battista. Tre libri che rappresentano egregiamente il valore e l’arte della saggistica politica nella sua capacità di riflettere su grandi temi che toccano tutti e ciascuno di noi. Tre saggi colti e complessi, che non rinunciano però ad essere popolari, proprio come dovrebbe essere l’arte della politica. La nostra ambizione è che questo premio possa crescere e dar vita, nel futuro, ad un vero e proprio festival della politica che, forse è il caso di ricordarlo, tra tutte le scienza umane è la più nobile”.

Annalisa Tatarella, della omonima fondazione, ha annunciato che a presentare la serata finale del premio, in programma il 22 maggio nel Teatro Petruzzelli, saranno Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, conduttori del programma radiofonico cult “Un giorno da pecora”, accompagnati come sempre dalle musiciste Rachele Brancatisano e Alessandra Machella.

Nel corso della serata, a ingresso libero, sarà il pubblico in sala a decretare il vincitore della prima edizione del Premio nazionale di saggistica politica “Pinuccio Tatarella”. Per partecipare alla serata finale è consigliabile prenotare inviando una mail a segreteriapremiotatarella2016@gmail.com.

Il 18 maggio all’ex Palazzo delle Poste, il 19 e il 20 maggio nell’Aula Magna dell’Università Aldo Moro sono invece gli appuntamenti fissati per l’incontro con i tre finalisti che presenteranno al pubblico le proprie opere.

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La giuria del Premio, presieduta da Marcello Masi (Tg2), è composta da Corrado Augias (la Repubblica), Salvatore Merlo (Il Foglio), Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano), Flavia Perina (ADN Kronos), Gennaro Sangiuliano (TG1) e Paolo Valentino (Il Corriere della Sera).
 

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