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Cultura Monopoli

Concita De Gregorio, Anna Mazzamauro e Lello Arena star della nuova stagione del Teatro Radar

Quarta stagione curata da Teatri di Bari per lo storico teatro di Monopoli: dieci i titoli selezionati da Teresa Ludovico, a cui si aggiungono la rassegna di danza Esplorare2021 e appuntamenti dedicati alle scuole

Dieci spettacoli disegnano la stagione teatrale a cavallo tra 2021 e 2022 del Teatro Radar di Monopoli. Il programma -  curato da Teresa Ludovico per la quarta stagione affidata dal Comune di Monopoli al Tric - Teatri di Bari - è stato presentato questa mattina durante un incontro a cui hanno partecipato anche il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, e l'assessore alla Cultura Rosanna Perricci. Una Stagione che intreccia teatro, danza (con la rassegna Esplorare 2021 a cura della Compagnia Altradanza) e appuntamenti per gli studenti. 

Il programma della Stagione teatrale

È l’istrionico Lello Arena ad aprire la Stagione venerdì 19 e sabato 20 novembre con Parenti Serpenti, la divertente e amara commedia di Carmine Amoroso che ci trasporta in una situazione surreale: una riunione familiare natalizia in cui si ribalteranno i ruoli normalmente precostituiti. Il femminile e la sua potenza di fuoco; la sua bellezza, la sua forza, la sua luce, in scena guidate dalla voce di Concita De Gregorio in Un’ultima cosa (Teatri di Bari | Rodrigo). E con l’accompagnamento della musica live di Erica Mou, dedica un’ultima orazione funebre a cinque donne - Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Maria Lai e Lisetta Carmi – nello spettacolo con la regia di Teresa Ludovico, che sarà in scena giovedì 2 e venerdì 3 dicembre. Venerdì 17 dicembre il debutto nazionale della nuova coproduzione Teatri di Bari | Seminal Film, Quanto Basta. Il regista Alessandro Piva ci fa così ‘sbirciare’ nel quotidiano di un’anziana coppia, interpretata da Paolo Sassanelli e Lucia Zotti, in una poetica narrazione degli equilibri dell’amore rafforzato in tanti anni di conoscenza. Un atto unico che alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia nel ritratto di due esseri umani con cui il pubblico non potrà che identificarsi. Quanto Basta sarà in replica anche sabato 18 dicembre, sempre alle ore 21. Nell’universo fantozziano si è fatta amare nei panni della Signorina Silvani, in Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi (sabato 8 e domenica 9 gennaio) Anna Mazzamauro regala un inedito ritratto di Paolo Villaggio. Un viaggio a ritroso, dal primo incontro sul set ai vent’anni di vita professionale ‘a puntate’, con una certezza inossidabile: “la Silvani non aveva capito che Fantozzi fosse stato l’unico uomo ad averla veramente amata”. Sabato 22 e domenica 23 gennaio passiamo a una storia che affonda le proprie parole nel mito: in Virivì La donna albero, adattamento teatrale di un racconto di Andrea Camilleri, una moltitudine di personaggi e di destini prendono vita sul palco per consacrare la nascita di un cunto d’amore e di violenza, ambientato nella Sicilia di metà 900. Dopo il debutto nazionale al Teatro Kismet, Paolo Sassanelli e Dino Abbrescia arrivano sul palcoscenico del Radar sabato 5 e domenica 6 febbraio nella divertente commedia Vamos, interpretando la tentata fuga di Mimmuccio, affiliato del boss malavitoso ‘Mazinga’, e dell’amico Michele da quel sistema criminale che hanno vissuto sin dall’adolescenza. Schiaparelli life regala poi sabato 19 e domenica 20 febbraio un ritratto di una delle più grandi stiliste di tutti i tempi, Elsa Schiaparelli, icona protagonista fra le due guerre di quella rivoluzione del costume che avrebbe ispirato molte generazioni future. Marzo ospita anche la riscrittura curata da Teresa Ludovico di un capolavoro di Molière nel 500esimo anniversario della nascita del celebre drammaturgo francese: in Il Malato Immaginario ovvero Le Molière Imaginarie (produzione Teatri di Bari con Sara Bevilacqua, Michele Cipriani, Christian Di Filippo, Marco Manchisi, Lucia Raffaella Mariani, Augusto Masiello e Paolo Summaria) si sposta l’ambientazione dalla Francia del ‘600 a una casa del Sud Italia, in un bianco e nero da pellicola neorealista, tra fedeltà al testo originale, invenzioni registiche, ironia e sarcasmo. Lo spettacolo sarà in scena dal 12 al 17 marzo. Giorgio Colangeli, Premio David di Donatello nel 2007, veste sabato 26 e domenica 27 marzo i panni del ‘trasparente’ professor Paolino nella rilettura registica di Giancarlo Nicoletti di uno dei classici pirandelliani, L’uomo, la bestia e la virtù, che proprio nel 2019 ha festeggiato i cento anni dal debutto sulle scene, dove è stato uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano. La chiusura della Stagione 2021.22 del Teatro Radar è affidata alla produzione Teatri di Bari Il bacio della vedova di Israel Horovitz, con la regia di Teresa Ludovico. Sabato 2 e domenica 3 aprile i dialoghi pungenti dell’autore, le grottesche e vibranti partiture fisiche degli attori e le livide scansioni luminose e sonore dello spazio scenico accompagneranno lo spettatore in quel cono d’ombra che ci abita. 

Gli altri appuntamenti

Nel mese di novembre la danza sarà protagonista sul palco del Radar con gli appuntamenti della rassegna Esplorare2021 a cura della Compagnia Altradanza diretta da Domenico Iannone. Otto gli appuntamenti in programma alle ore 18.30 e alle ore 20, che attraverso il linguaggio del corpo affrontano temi di grande attualità, come il bullismo (Il coraggio è fuoco, il bullismo è fumo, della Nib e Company) e la violenza sulle donne (Credevo mi amasse, con le coreografie di Domenico Iannone e la voce di Teresa Ludovico). In programma da marzo poi una serie di spettacoli dedicati agli studenti con i matinée per le scuole pugliesi e il progetto speciale Vite spezzate, spettacolo con la regia di Teresa Ludovico nell’ambito di @ scuola di prevenzione, realizzato con l’INAIL Puglia e l’Assessorato al Welfare della Regione Puglia per sensibilizzare le scolaresche sul tema della sicurezza sul luogo del lavoro (dall’11 al 14 gennaio, con ingresso gratuito). Tutte le info sul sito di Teatri di Bari e al numero 335 75 64 788.

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