'Dietrolamascherina', il progetto d'arte di due ragazzi baresi

dietrolamascherina, un progetto di due ragazzi di Bari che vogliono diffondere positività attraverso l'arte in un periodo difficile come questo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Dicono che per capire una persona basta guardarla negli occhi… Sarà pur vero, ma a me non interessa! Voglio vedere quello che c’è dietrolamascherina! Dietrolamascherina è un progetto che nasce da una mancanza. Una mancanza che Francesco, l’autore dei disegni, sente ormai da mesi: il mondo oppresso dietrolamascherina. Un mondo fatto di espressioni caratteristiche di ogni individuo, di smorfie, di sorrisi, di emozioni. Inizialmente si trattava di qualcosa fatto senza uno scopo ben definito, un passatempo per un periodo in cui di tempo ce n’era fin troppo. Qualcosa che Francesco definisce, parlandone con Marco - anche lui giovane barese e suo caro amico con cui sta portando avanti il progetto - un’idea istantanea. Idea il cui punto di partenza è stato un video inviato ad amici e parenti la sera del 6 novembre. Sera in cui viene emanato il DPCM che suddivide le Regioni d’Italia in tre fasce di rischio, classificando la Puglia come zona arancione e confinando Francesco, i cui più cari affetti vivono in un Comune diverso dal suo, in un semi-lockdown. Amici ho un’idea dell’ultimo momento e mi servirebbe il vostro aiuto per realizzarla. Potreste mandarmi una foto, una vostra foto, con questa inquadratura, con la faccia che volete. E… niente, non vi dico niente… Il giorno successivo, dopo lunghe riflessioni, Francesco e Marco decidono di aprire un profilo Instagram dedicato al progetto. Pensano infatti che, come Francesco, tantissime altre persone possano soffrire per la costante presenza delle mascherine sui volti altrui. Quindi perché non condividere i disegni con queste persone? E perché non coinvolgere anche questi stessi individui? L’idea prende così forma: ritrarre ogni giorno una persona, fino alla fine del periodo di emergenza, tra coloro che decideranno di prendere parte al progetto mandando un selfie con un’inquadratura dagli occhi in giù, facendo parlare la bocca, le narici, le fossette, perfino il mento! Con il tempo, i due giovani sperano di arrivare ad avere un mosaico ricco di disegni che raccontano della parte coperta dei nostri volti, che invece ha molto da dire. L’obiettivo è quello di riuscire ad organizzare una mostra a Bari, città natale dei due, quando tutta questa situazione non sarà altro che un brutto ricordo. Di seguito, maggiori informazioni sugli autori del progetto. Francesco Dabbicco, classe 1997 e nato a Bari, dopo il Diploma di Scuola Media Superiore, frequenta un corso triennale di Fumetto presso l’Accademia Acca di Jesi. Attualmente vive a Bari, dove lavora a tempo pieno come fumettista ed illustratore. Oltre al disegno, ha un amore incondizionato per gli audiolibri e per la scrittura, è un grande sportivo e ha praticato Capoeira per più di dieci anni. Inoltre, è appassionato di moto e fotografia, passioni che condivide con Marco. Marco Simone, classe 1998 e nato a Bari, dopo il Diploma di Scuola Media Superiore, frequenta un corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Pavia, qui risiede presso l’Almo Collegio Borromeo. Attualmente vive a Bologna, dove frequenta un corso di Laurea Magistrale in Advanced Automotive Engineering. Qui, lavora anche in un’associazione studentesca, JEBO, che offre servizi di consulenza. Infatti, ha un forte interesse per il Marketing e la Comunicazione. Sue altre passioni sono il videomaking e gli sport estremi.

Torna su
BariToday è in caricamento