La socialità post Covid riparte dagli eventi: 100 proposte per il bando 'Arene culturali"

L'iniziativa prevede il finanziamento di spettacoli - musicali e non - fino a 200mila euro. Pierucci: "Segnale chiaro ai cittadini, desiderosi di riappropriarsi di quello spazio culturale negato nei mesi del lockdown"

Sono 100 le risposte pervenute al Comune, volte ad organizzare attività culturali volte per il recupero della socialità dopo la pandemia. Grande risposta al bando 'Arene culturali' in città, il cui termine ultimo per l'invio delle proposte è scaduto alle 12 di oggi. L’avviso dell'Assessorato alla Cultura, che ha come obiettivo la valorizzazione delle attività e del protagonismo degli operatori culturali impegnati nel settore delle arti, della cultura e dello spettacolo dal vivo e duramente colpiti dalle limitazioni imposte dalla crisi sanitaria Covid-19, offre loro l’opportunità di organizzare eventi e manifestazioni nello spazio aperto (es. piazze, giardini, parchi, arene, ecc.) in condizioni di sicurezza così da conferire nuovi significati ai luoghi della città attraverso la cultura, specie nei contesti più periferici.

Alle proposte progettuali valutate positivamente, che avranno totalizzato un punteggio di almeno 70/100, verrà riconosciuto un contributo massimo di 8mila euro, sino ad esaurimento del monte risorse disponibili di 200mila euro. Se le proposte progettuali valutate positivamente eccederanno le risorse individuate, l’amministrazione si riserva la facoltà di destinare, ove disponibili, ulteriori risorse al finanziamento dei progetti.

“Abbiamo voluto fortemente questa misura - sottolinea l’assessora alle Culture, Ines Pierucci - per dare un segnale chiaro tanto ai cittadini, desiderosi di riappropriarsi di quello spazio culturale negato nei mesi del lockdown, quanto agli operatori culturali, che rappresentano una delle categorie economicamente più penalizzate dal blocco delle attività dovuto all’emergenza sanitaria. La risposta del mondo della cultura cittadino è stata altrettanto chiara, con circa 100 proposte presentate, ora al vaglio del personale dell’assessorato, a riprova della vitalità del settore. Il nostro auspicio è ovviamente quello di riuscire a finanziare il maggior numero possibile di progetti, ma per ragionare correttamente sui numeri va ricordato che il finanziamento massimo previsto per ciascuna proposta è di 8000 euro, dunque dovremo attendere che la commissione valuti le singole proposte, che possono spaziare dal singolo evento alla rassegna. Quello che credo sia evidente è che c’è grande voglia di ritrovarsi  negli spazi aperti della città per condividere il piacere di un appuntamento all’insegna della cultura, e dovremo attendere solo qualche giorno per conoscere il programma degli eventi, tutti rigorosamente gratuiti, che animeranno questa estate in città. Nel frattempo stiamo studiando ulteriori misure che valorizzino il lavoro degli operatori e degli artisti, ampliando l’offerta culturale della città per i prossimi mesi cosicché Bari torni ad essere la città che abbiamo lasciato subito dopo Natale”.

L'iter delle proposte

A seguito di ammissione a finanziamento, il soggetto proponente dovrà attivarsi tempestivamente per verificare la disponibilità della location prescelta e acquisire tutte le autorizzazioni del caso: ove il luogo prescelto risultasse indisponibile, potrà richiedere l’autorizzazione ad utilizzare altro spazio aperto, fermo restando che il proponente dovrà garantire il permanere delle condizioni che hanno determinato la valutazione della proposta candidata. Tutte le iniziative finanziate dovranno avere luogo entro il prossimo 30 settembre.

Le proposte saranno valutate dalla ripartizione Culture, Religioni, Pari opportunità, Comunicazione, Marketing territoriale e Sport, previa individuazione del personale incaricato di tale istruttoria. All’esito della suddetta valutazione, verrà stilata la graduatoria di merito, da cui l’amministrazione selezionerà le proposte sino ad esaurimento delle risorse disponibili. In caso di proposte collocatesi ex aequo in graduatoria nell’evenutalità dell’esaurimento delle risorse disponibili, l’ammissione a finanziamento avverrà nel rispetto dell’ordine di arrivo delle stesse.

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Il bando era aperto a tutti gli operatori della cultura e dello spettacolo in possesso dei seguenti requisiti: essere iscritti nel Registro delle imprese o nel Repertorio economico amministrativo (REA) o all’Agenzia delle entrate; essere registrati nel Registro delle imprese o nel REA o all’Agenzia delle entrate con un Codice Ateco appartenente al settore 90.0 “Attività creative, artistiche e di intrattenimento” o ad una relativa sottocategoria o al settore 59.1 “Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, registrazioni musicali e sonore” o ad una relativa sottocategoria, ovvero essere registrati con il Codice Ateco 94.99.20 “Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby”, con il Codice Ateco 93.29.90 “Altre Attività di intrattenimento e divertimento nca” (limitatamente alle attività di spettacoli di fuochi d’artificio e di spettacoli di marionette) o ancora il Codice Ateco 58.11.00 “Edizione di libri”.

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