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Da sinistra Leonardo Lamacchia ed Ermal Meta

Da sinistra Leonardo Lamacchia ed Ermal Meta

Sanremo 2017, Ermal Meta e Leonardo Lamacchia: Bari protagonista all'Ariston

Il 35enne di origini albanesi ma ormai 'naturalizzato' barese, incanta tra i big con 'Vietato Morire'. Il giovane 22enne stasera si gioca la finale tra le 'Nuove Proposte'

Da una parte la maturità di un autore sempre più apprezzato dai colleghi e dal pubblico, dall'altra la freschezza, il talento e la voglia di emergere di un giovanissimo interprete. Ermal Meta e Leonardo Lamacchia sono le due 'carte' baresi in piena corsa al Festival di Sanremo. Sul palco del teatro Ariston hanno raccolto applausi, voti e anche, di già, premi, come nel caso del 35enne albanese, barese d'adozione essendo emigrato in Italia quando aveva 13 anni, muovendo i primi passi nella scena musicale del capoluogo pugliese, già frontman de 'La fame di Camilla': ieri ha saputo emozionare il pubblico in sala e a casa con una splendida interpretazione del brano di Domenico Modugno, 'Amara terra mia', conquistando la serata dedicata alle cover dei più grandi successi italiani, interpretate da 16 dei 20 artisti in gara, ammessi alla speciale gara dopo aver passato il primo turno nella competizione festivaliera. 

Ermal ha saputo catturare la malinconia, il rimpianto e la nostalgia del pezzo di Modugno, facendole idealmente viaggiare al di qua e al di là dell'Adriatico, come in un filo conduttore, tra il suo passato e il presente, reso con altrettanta bravura nel suo pezzo con cui questa sera affronterà la quarta serata del Festival, 'Vietato morire', tra i pochi davvero interessanti in un'edizione dove le canzoni di qualità si contano (forse) sulle dita di una mano. L'artista 31enne ha preso affrontare con coraggio il tema degli abusi tra le mura domestiche, dal punto di vista di un bambino e della sua mamma, lasciando anche un messaggio importante, quello di disobbedire alla violenza per ricominciare a vivere. Applaudito sia dal pubblico che dai giornalisti, Ermal Meta, potrebbe essere davvero la rivelazione del Festival 2017.

Chi invece, già stasera, conoscerà la propria 'destinazione finale' nella classifica giovani di Sanremo è Leonardo Lamacchia: il 22enne è approdato alla finale (interamente al maschile) delle 'Nuove proposte' dove se la giocano in quattro dopo la prima scrematura avvenuta mercoledì e giovedì. Leonardo ha portato all'Ariston il brano 'Ciò che resta', scritto assieme un altro 'pezzo' della scena musicale barese, Gianni Pollex, e a un veterano come Mauro Lusini, autore, tra gli altri, del classico morandiano 'C'era un ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones'. Una canzone più classica, sul tema dell'amore infranto, dal quale poi ripartire attraverso i lati positivi del rapporto svanito. E' tra i favoriti per la vittoria finale ma lui ha affrontato l'avventura sanremese con tranquillità ed entusiasmo. Due approcci totalmente diversi, per Meta e Lamacchia, chissà con quale destino sanremese: questione di poche ore e l'Ariston emetterà i primi verdetti definitivi.

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